I dubbi di una lettrice circa la possibilità che gli eredi designati di una persona anziana e invalida, ma ancora in vita, possano donare un bene a loro destinato per testamento
Quesito: ho dei dubbi in merito all’istituto della donazione. Provo ad esporvi la situazione:
- Una donna anziana (invalida al 100% con accompagnamento) ha due figli (eredi legittimi).
- Da accordi familiari, una figlia (n.1) si prenderebbe cura della donna portandola a casa con se.
- Da testamento, l’immobile della donna è destinato alla figlia (n.1).
- A sua volta, la figlia (n.1) vorrebbe destinare l’immobile ad una sua figlia (nipote della donna).
Se i due figli, eredi legittimi e di comune accordo, volessero in qualche modo procedere alla donazione dell’immobile alla figlia della figlia (n.1) e nipote della donna:
- sarebbe possibile?
- l’accordo risulterebbe nullo?
- quale altra possibilità per realizzare il passaggio di proprietà?
Risposta: tutti gli accordi presi dagli eredi legittimi su una successione mortis causa che non è ancora avvenuta sono categoricamente e totalmente nulli. La legge italiana vieta i c.d. “patti successori”.
Quindi se gli eredi legittimi dell’anziana vogliono donare l’immobile alla figlia della figlia (n.1), l’unico modo è quello di fare una donazione diretta tra l’anziana e la nipote.
Segnalo che anche se il testamento della donna anziana stabilisce il lascito dell’immobile in favore della figlia n. 1 dovrà sempre essere rispettata la quota di legittima in favore del figlio n. 2.
In questo momento i figli non sono eredi perché il decesso non è avvenuto, quindi non possono disporre in alcun modo di proprietà altrui.
Avv. Emanuela Foligno
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