Per il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, anche il 2020 sarà caratterizzato da numerose iniziative, a partire dal rinnovo dei Consigli degli Ordini territoriali

“Un anno intenso di attività e ricco di obiettivi”. Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, ha tracciato il bilancio degli ultimi dodici mesi.

Nel 2019 – ha affermato – è partita in maniera ancora più intensa la campagna sulla violenza nei confronti degli operatori sanitari. È stato approvato da un ramo del Parlamento, all’unanimità, un Disegno di legge, “che speriamo, nel 2020, di poter vedere tagliare il traguardo in maniera definitiva”.

Ma l’anno è stato caratterizzato anche da un forte impegno a discutere sul ruolo del medico, con gli Stati Generali della professioni. Una serie di incontri fatti con i Presidenti degli Ordini, con gli esperti, con il mondo della società civile e con i giovani “per discutere su come  il medico dovrà essere inserito all’interno della società, sul suo ruolo sanitario e allo stesso tempo sociale nella difesa di quei diritti costituzionalmente tutelati che soltanto la professione medica, in termini di salute, può in qualche maniera garantire”.

E poi infine il grande obiettivo della tutela del lavoro, il rapporto con i giovani.

“L’aumento delle borse che abbiamo registrato – ha sottolineato Anelli – rappresenta un risultato incoraggiante, importante: 8.000 borse per le specializzazioni, altre 1000 per la medicina generale e oggi, con la nuova finanziaria, questi obiettivi sono ulteriormente incrementati”. L’attenzione riservata al mondo del precariato, alle nuove assunzioni “ci lascia finalmente registrare la volontà da parte di questo Governo di chiudere la partita dei tagli e di avviare una seria politica di sostegno al Servizio sanitario nazionale, attraverso l’incremento del fondo”.

Per il presidente della FNOMCeO anche il 2020, quindi, sarà un anno particolarmente intenso. “Oltre alle elezioni dei nuovi organismi previsti dalla Legge 3 degli Ordini, sarà anche il momento di chiudere gli Stati generali ma soprattutto di vedere garantito, lì dove fosse possibile, il rapporto uno a uno tra i laureati e le borse di specializzazione e di medicina generale”.

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