Forum Risk Management, conclusa la dodicesima edizione

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Si è concluso il 12° Forum Risk Management: emerse tante idee e proposte che nei prossimi mesi verranno portate sui tavoli delle istituzioni.

Si è conclusa a Firenze la dodicesima edizione del Forum Risk Management. Quattro giorni di meeting, che hanno contato la partecipazione di oltre 2.000 presenze al giorno, più di 70 sessioni scientifiche e ben 900 relatori.
“Sono emerse tante idee, tante proposte che ora cercheremo di portare sui tavoli delle istituzioni sanitarie”, ha dichiarato a Quotidiano Sanità Vasco Giannotti, coordinatore del Comitato scientifico del Forum.

Tante idee, da portare sul tavolo delle istituzioni

“A partire dalla sicurezza del paziente si può cercare di rinnovare completamente il nostro sistema. L’obiettivo è di renderlo ancora più aderente e vicino ai bisogni dei cittadini, garantire continuità della cura e percorsi assistenziali sicuri e di qualità”, continua Giannotti.
“Da parte nostra faremo un grande lavoro di rilettura di quello che è emerso dal Forum. Cercheremo di riassumerlo e nei prossimi mesi troveremo occasione di approfondimento e di promozione nelle aziende sanitarie. In più, cercheremo di attrarre l’attenzione di Regioni e Governo per cercare di mettere la sanità al centro delle attività delle istituzioni”, conclude Giannotti.

Obbligo di assicurazione delle strutture sanitarie e degli operatori sanitari

Durante l’ultima giornata Amedeo Bianco, membro della commissione Igiene e Sanità al Senato e ideatore, con Federico Gelli, della legge che porta i loro nomi, si è espresso sul tema dell’obbligo di assicurazione delle strutture sanitarie e degli operatori sanitari.
“La legge 24 vuole creare le condizioni ottimali perché possa ripartire un mercato delle assicurazioni di qualità, capiente e possibilmente al minor costo possibile. Il passaggio più delicato è il decreto che deve definire le caratteristiche e i contenuti delle polizze assicurative”, ha dichiarato Bianco.
“Con questa legge il mondo delle assicurazioni è chiamato alla grande sfida di esprimere al massimo la sua nuova vocazione sociale”, ha dichiarato dal canto suo Maurizio Hazan, avvocato e vice presidente della società scientifica M. Gioia. “La svolta è l’inizio di un dialogo proficuo tra mondo delle strutture, Aiba e Ania per potersi parlare. È un avvio nella conoscenza reciproca quanto mai importante”.
 
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