Non ha alcuna responsabilità il datore di lavoro che non impartisce l’adeguata formazione e informazione al dipendente sui rischi connessi all’attività, se la condotta imprudente del lavoratore è percepibile da chiunque

La vicenda

Il legale rappresentate di una società operante nel settore della raccolta dei rifiuti era stato condannato in primo grado per il delitto di omicidio colposo ai danni di un proprio dipendente.

Secondo l’accusa la società non aveva adottato le necessarie misure tecniche e organizzative affinché i lavoratori che impiegavano il camion lo utilizzassero in conformità a quanto disposto nel libretto di uso e manutenzione e in modo tale da evitare eventi infortunistici. La stessa aveva inoltre omesso di valutare i rischi cui erano esposti i lavoratori, non fornendo loro un’adeguata formazione e informazione in rapporto alla sicurezza. 

La vittima, un operatore ecologico addetto alla raccolta dei rifiuti, era deceduta perché, invece di salire in cabina in attesa della successiva fermata, aveva utilizzato quale postazione di lavoro la staffa ad U posta alla base del sistema di ancoraggio dei contenitori sul retro del mezzo e, dopo aver ritirato l’ultimo sacchetto dei rifiuti, cercando di risalire, aveva poggiato il piede sulla staffa mentre il veicolo era ancora in movimento, cadendo rovinosamente al suolo. 

Il fatto si era verificato nel settembre 2008.

L’operaio si occupava di raccolta dei rifiuti da più di 10 anni. Secondo l’imputato, dunque, egli conosceva bene il processo lavorativo ed era in grado di comprendere che “appendersi” a un camion sfornito di pedane fosse operazione vietata e pericolosa. 

La Corte di Cassazione (sentenza n. 32507/2019) ha ribadito come “l’agire imprudente del lavoratore può rilevare o nell’ottica dell’elemento oggettivo del reato, sotto il profilo dell’interruzione del nesso causale, oppure nell’ottica dell’elemento soggettivo, sotto il profilo dell’esclusione della colpa del datore di lavoro”. 

Come noto, nei reati colposi è necessario accertare se la violazione della regola cautelare riscontrata abbia o meno cagionato l’evento. 

Questo concetto si fonda normativamente sul dettato dell’art. 43 c.p.; spetta poi al giudice di merito valutare – tramite il giudizio controfattuale –  se la violazione di quella specifica regola cautelare abbia o meno cagionato l’evento (causalità della colpa).

Ebbene, nel caso in esame era stato accertato che la vittima dell’incidente fosse un operatore ecologico con mansioni di raccoglitore, che aveva già lavorato alle dipendenze della società e svolgeva quell’attività da molti anni. Si trattava, dunque, di una persona esperta. 

Non poteva perciò escludersi – a detta degli Ermellini  – che egli non possedesse le cognizioni necessarie per rendersi conto del rischio che correva con la sua condotta, incontrovertibilmente imprudente.

La pericolosità della sua manovra di aggrapparsi ad un staffa ad U, rimanendo in piedi sulla parte posteriore esterna di un camion in movimento, in assenza di pedana e di qualunque dispositivo di sicurezza e per di più, con l’austista impossibilitato a controllare la situazione esistente sul retro in modo da calibrare opportunamente l’avvio, la frenata, l’arresto e ogni altra manovra del veicolo, era senz’altro percepibile da chiunque, senza necessità di formazione e informazione alcuna. 

La decisione

Cosicché anche qualora il datore di lavoro avesse osservato la norma cautelare in questione, impartendo un’adeguata formazione e informazione al predetto, l’evento si sarebbe ugualmente verificato.

In altre parole, per i giudici della Suprema Corte, la mancanza di adeguata formazione non aveva avuto alcuna influenza nell’ambito dell’iter eziologico sfociato nell’evento, “perché il lavoratore, pur perfettamente consapevole della pericolosità del suo agire, si era determinato in tal senso per evitare di salire all’interno del mezzo e di dover poi scendere una volta al successivo prelievo”. 

La sentenza impugnata è stata, perciò, annullata senza rinvio perché il danno non costituisce reato.

La redazione giuridica

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