La Corte di Cassazione ha confermato che in caso di infortunio del lavoratore a nero non regolarmente assunto, la polizza assicurativa non opera, in quanto il soggetto danneggiato non può essere considerato terzo. Resta invece impregiudicata la responsabilità civile del datore di lavoro, chiamato a risarcire integralmente il danno. La decisione chiarisce i limiti di operatività delle polizze R.C. aziendali nei confronti dei lavoratori irregolari o “in nero” (Corte di Cassazione, IV – Lavoro civile, ordinanza 22 agosto 2025, n. 23672).
La vicenda giudiziaria
La Corte di appello di Milano conferma la sentenza di condanna di primo grado osservando che non era in discussione la questione della responsabilità del gravissimo infortunio subito dal lavoratore a nero e che le due questioni residue, su cui si incentrava l’appello, riguardavano il diniego opposto alle richieste di chiamata in causa di terzi – in particolare del costruttore della macchina su cui era intervenuto l’infortunio, oltre che della Cooperativa per la quale, prima di dimettersi, aveva lavorato l’infortunato – e soprattutto la questione dell’esclusione della operatività della polizza assicurativa della responsabilità civile…





