Presupposto necessario per esperire l’azione ex art. 141 c.d.a. è che il veicolo del vettore sul quale il terzo era trasportato sia dotato di copertura assicurativa (Tribunale di Trani, Sentenza n. 1659/2021 del 04/10/2021 RG n. 6056/2014)

Il terzo trasportato conviene in giudizio la Allianz s.p.a. – nella qualità di impresa designata dal FGVS deducendo che in data 20.11 .2013, alle ore 21.30 circa, in qualità di terzo trasportato, a bordo del ciclomotore, veniva investito da una automobile, che giunta nei pressi della stazione di servizio, effettuava una svolta a sinistra in via Ugo La Malfa, omettendo di dare la precedenza al ciclomotore Piaggio che proveniva dal verso opposto.

Il proprietario del ciclomotore fuggiva via del luogo dell’incidente poiché privo di copertura assicurativa e del mezzo non si conosce la targa, a causa della dinamica del sinistro; l’attore ha riportato: ferita scomposta del terzo distale di tibia con trauma contusivo caviglia e piede destro con duplice ferita lacero contusa del tallone.

Si costituisce la Compagnia invocando il difetto di legittimazione passiva del FGVS in quanto nel sinistro non sono stati coinvolti due veicoli entrambi assicurati.

Deduce, inoltre, che la responsabilità esclusiva del sinistro è da addebitare al veicolo e che la assicurazione del responsabile civile deve partecipare al giudizio.

L’eccezione di difetto di legittimazione passiva dell’Allianz s.p.a. – quale impresa designata dal FGVS, è fondata.

La compagnia ha eccepito il suo difetto di legittimazione passiva, deducendo che l’azione diretta del terzo trasportato può essere esercitata nell’esclusiva ipotesi in cui a) nel sinistro siano coinvolti almeno due veicoli e b) entrambi i veicoli siano assicurati.

Sul punto, la giurisprudenza ha chiarito che “in tema di risarcimento del danno da incidente stradale, ed alla stregua di un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 141 del d.lgs. n. 209 del 2005, la persona trasportata può avvalersi dell’azione diretta nei confronti dell’impresa di assicurazioni del veicolo sul quale viaggiava al momento del sinistro anche se quest’ultimo sia stato determinato da uno scontro in cui sia rimasto coinvolto un veicolo non assicurato o non identificato”.

L’azione può essere esperita anche ove l’altro veicolo coinvolto rimanga ignoto o si scopra esser privo di copertura assicurativa.

Presupposto necessario, però, per esperire l’azione ex art. 141 c.d.a. è che il veicolo del vettore sul quale il terzo era trasportato sia invece dotato di copertura assicurativa.

Tale conclusione si trae dal dato letterale dell’art. 141 c.d.a. e dalla ratio della stessa disposizione.

L’art. 141 c.d .a. recita “salva l’ipotesi di sinistro cagionato da caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato è risarcito dall’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro…”. La disposizione in questione, dunque, fa espresso riferimento alla assicurazione del veicolo vettore quale soggetto destinatario della richiesta di risarcimento.

Inoltre, la ratio dell’art. 141 c.d.a. è quella di facilitare il risarcimento dei danni in favore del trasportato, in ragione della prossimità del soggetto nei cui confronti rivendicare il risarcimento, vale a dire l’assicuratore del vettore che, posta la contiguità tra vettore e trasportato, è facilmente individuabile.

Tale norma contempla un onere probatorio favorevole per il terzo trasportato, che non è compatibile con la richiesta di risarcimento nei confronti del FGVS.

Il terzo trasportato che agisce ai sensi dell’art. 141 c.d.a., deve dimostrare solo di essere stato presente nel veicolo al momento del sinistro, di avere subito danni e il nesso casuale tra sinistro e danni lamentati; non è tenuto a dare prova della responsabilità del vettore.

Invece, se l’azione viene proposta nei confronti della impresa designata dal FGVS, il terzo trasportato deve in ogni caso dimostrare la responsabilità del vettore: mentre l’assicuratore del vettore risponde dei danni a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei veicoli, il FGVS risponderebbe solo in caso di prova della responsabilità del vettore. Ne deriverebbe che le agevolazioni previste anche sotto il profilo probatorio per il terzo trasportato dall’art. 141 c.d.a. verrebbero frustrate.

L’azione regolata dall’art. 141 c.d.a. non è uno strumento omnia, ma può essere esperito in presenza dei presupposti dettati dal legislatore, ciò è confermato dalla circostanza che tale azione non possa essere introdotta ove nel sinistro sia coinvolto un solo veicolo.

Si tratta, dunque, di strumento eccezionale, messo a disposizione del terzo al fine di ampliare i mezzi a tutela di questo, che però può essere utilizzato solo in presenza dei presupposti previsti dal legislatore.

La domanda viene rigettata e le spese di lite vengono integralmente compensate tenuto conto della particolarità della questione giuridica non rilevata dalla Allianz s.p.a. nei termini analizzati e risolti dal tribunale.

Le spese di CTU vengono poste per metà a carico dell’attore e per la residua metà in capo alla Compagnia assicuratrice.

Avv. Emanuela Foligno

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