Ipossia intrapartum: un grave danno che si poteva evitare!

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Basta il sospetto di scarso benessere fetale per far abbassare la soglia dell’attenzione? Si ritiene di sì, specie quando si parla di imprudenze che si possono risolvere in danni enormi come quello che vi presentiamo oggi.

Un caso che il collega nella sua relazione sintetizza così: “Si segnala una incomprensibile assenza di un accurato follow-up ecografico seriato settimanale, raccomandato dalla buona pratica NICE dopo il rilievo della seppur lieve IUGR asimmetrica alla 34° settimana, di una necessaria valutazione flussi metrica feto-placentare e di un adeguato monitoraggio biofisico CTG antepartale.

Un’accurata valutazione settimanale dell’accrescimento fetale dalla 34° settimana, accompagnato dagli accertamenti Doppler e CTG antepartum, avrebbero permesso ai clinici di intervenire con un timing del parto diverso ed un outcome fetale verosimilmente migliore”.

Che significa per voi da un punto di vista medico legale?

Secondo lo scrivente una omissione davvero negligente e imprudente tanto da rendersi necessario un ricorso al giudice.

Vi terremo informati dei fatti e si resta in attesa di ricevere le vostre riflessioni a riguardo all’email galipo@libero.it 

LEGGI LA RELAZIONE TECNICA          

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

Assistenza Medico Legale
Ti serve un consiglio sulla questione trattata?
Scrivici a redazione@responsabilecivile.it o con whatsapp al numero 3927945623

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