Tra le principali novità del testo che ora passa al vaglio del Senato, le garanzie contro il ritardo nei pagamenti e le tutele per in caso di maternità e malattia
Con 256 voti favorevoli, 10 contrari e 102 astenuti, la Camera dei Deputati ha dato il via libera allo ‘Statuto del lavoro autonomo’, un provvedimento che interessa circa 2 milioni tra professionisti e partite Iva. Il testo, che ora è atteso all’esame del Senato, è composto da 22 articoli che introducono novità significative per la categoria.
Per la prima volta, ad esempio, viene disciplinato nel nostro Paese lo “smart working”, ovvero una nuova modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, caratterizzata dal fatto che, grazie agli strumenti tecnologici, potrà essere svolto in parte all’interno dell’azienda in parte all’esterno.
La Dis-Coll, l’indennità di disoccupazione per i collaboratori, viene estesa anche ai ricercatori e diventa strutturale, mentre il testo assegna un’apposita delega al Governo per consentire alle Casse di previdenza di diritto privato di attivare anche prestazioni sociali, finanziate da un’apposita contribuzione, destinate agli iscritti che hanno subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da una grave patologia.
Nell’ambito delle tutela a favore del lavoratore autonomo il ddl prevede maggiori garanzie contro i ritardi nei pagamenti; in particolare viene considerata abusiva qualsiasi clausola che contenga termini superiori a 60 giorni dalla consegna della fattura del cliente. Illegittimo anche il rifiuto di stipulare il contratto in forma scritta. Vengono resi integralmente deducibili poi i costi sostenuti per stipulare una polizza a garanzia dei mancati pagamenti.
Sul versante della maternità, la nuova regolamentazione prevede per le lavoratrici e le professioniste la fruizione di un apposito trattamento a prescindere dall’astensione dall’attività lavorativa. Il congedo parentale viene esteso a 6 mesi di durata e potrà essere fruito fino al terzo anno del bambino. In caso di problemi di salute, infortuni e gravidanza, il rapporto non si estingue, ma può rimanere sospeso, senza diritto al corrispettivo, fino a 150 giorni, salvo che venga meno l’interesse del committente. Se la malattia o l’infortunio sono particolarmente gravi si può sospendere il versamento dei contributi e dei premi fino a 2 anni, ma le somme devono poi essere restituite ratealmente.
Il ddl prevede poi la deducibilità integrale, entro il tetto massimo di 10mila euro, delle spese sostenute per la formazione o l’aggiornamento, compresa l’iscrizione a master, congressi e convegni. Sono inoltre totalmente deducibili, fino a 5mila euro, le spese per certificare le competenze, l’orientamento e il sostegno all’autoimprenditorialità.
Ulteriore novità è rappresentata dalla possibilità per professionisti e autonomi di partecipare agli appalti pubblici o ai bandi per l’assegnazione di incarichi individuali di consulenza o ricerca indetti dalle pubbliche amministrazioni.
I lavoratori, con riferimento all’accesso ai piani regionali e nazionali (a valere sui fondi strutturali europei), saranno equiparati alle Pmi, e ai fini della partecipazione, potranno riunirsi in reti, consorzi e associazioni temporanee.




