Quanto al mantenimento erogazione dei Livelli essenziali di assistenza spiccano Toscana, Emilia Romagna e Piemonte
Il Ministero della Salute ha pubblicato due volumi – “Verifica adempimenti Lea anno 2014 ” e “Adempimento mantenimento all’erogazione dei Lea attraverso gli indicatori della Griglia Lea Metodologia e Risultati dell’anno 2014 ” –che fotografano la situazione nelle nostre Regioni in relazione ai Livelli Essenziali di Assistenza.
Il primo riguarda 38 adempimenti che le Regioni devono rispettare per accedere a una quota premio del fondo sanitario nazionale. Gli adempimenti coprono un ampio spettro di tematiche sanitarie che vanno dalla verifica dell’appropriatezza nell’assistenza ospedaliera, al contenimento delle liste d’attesa, all’implementazione dei flussi informativi, alla sicurezza del percorso nascita, alle politiche di prevenzione, alla formazione del personale.
In relazione a questo primo aspetto il rapporto ha come oggetto di valutazione sedici Regioni, quelle a statuto ordinario più la Sicilia, ossia quelle che hanno accesso al “fondo sanitario” e che vengono private, in caso di inadempienza, del 3% (o del 2% nel caso di Regioni adempienti nell’ultimo triennio). Così come lo scorso anno, sono otto le Regioni in regola – Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria e Veneto.
Il secondo Rapporto riguarda specificamente uno dei 38 adempimenti (“Mantenimento erogazione Lea”), monitorato attraverso un insieme di 32 indicatori che gli operatori chiamano “Griglia Lea”. Si tratta della capacità delle Regioni di garantire ai cittadini l’erogazione dell’assistenza secondo standard di appropriatezza e qualità.
Nel 2014 risultano adempienti tutte le regioni, a parte Molise, Campania e Calabria che, non raggiungendo il punteggio di 160, si collocano nella classe “adempiente con impegno”.
Tali regioni dovranno assolvere gli impegni relativi al miglioramento di alcune aree dell’assistenza tra cui, in particolar modo, quelle delle vaccinazioni, degli screening, dell’assistenza agli anziani ed ai disabili, dell’appropriatezza nell’assistenza ospedaliera (es. parti cesarei). Per queste regioni, il monitoraggio delle criticità è effettuato nell’ambito degli obiettivi previsti dal Piano di Rientro.
Considerando il trend 2012-2014 dei punteggi della Griglia LEA emerge che nel triennio aumenta il numero di regioni “adempienti” (10 nel 2012, 9 nel 2013 e 13 nel 2014) e, come già rilevato nel 2013, nessuna delle regioni si colloca nella classe “critica” (ossia con punteggio inferiore a 130). Si segnala, in particolare, la conferma di Toscana, Emilia Romagna e Piemonte su punteggi pari o superiori a 200 ed il netto miglioramento di Basilicata, Lazio, Abruzzo e Puglia che nel 2014 transitano dalla classe “adempiente con impegno” a quella “adempiente”.




