C’è chi entra in ospedale per operarsi un rene malato e al risveglio scopre di essere stato operato a quello sano. C’è chi entra in sala operatoria e muore per una errata manovra nel posizionamento di un sondino. C’è chi riporta gravi conseguenze per una errata attribuzione del codice del Triage o nel trasporto in ospedale. Sono tante le storie di malasanità che riempiono ogni giorno le cronache dei giornali e sono dati importanti quelli emessi dal Sistema Informatico per il Monitoraggio degli Errori in Sanità (Simes) del Ministero della Salute: tra il 2005 e il 2012 si sono verificate 26 operazioni in altre parti del corpo e 16 su un altro paziente. Il Simes ne ha davvero per tutti. Nei 7 anni del monitoraggio negli ospedali italiani sono 159 i casi che riguardano materiale “dimenticato” durante gli interventi e 135 i decessi o danni imprevisti. Sono state registrate 471 cadute fatali che hanno portato la morte o gravi danni all’utente, mentre i suicidi o tentati suicidi sono stati 295.
Secondo i dati del Ministero, tra il settembre 2005 e il dicembre 2012 ci sono state registrate oltre 2000 segnalazioni. Ammonta a 72 le vittime delle trasfusioni e 79 quelle morte per errori nella somministrazione della terapia farmacologia. Per quanto riguarda le violenze al personale sanitario, sono stati 165 i casi e 14 quelli che riguardano i pazienti. Il quinto Rapporto di monitoraggio degli “eventi sentinella” ha registrato 753 eventi avversi – oltre 100 casi l’anno – che hanno visto coinvolto i reparti di degenza e 359 quelli in sala operatoria.




