Respinta la richiesta di addebito della separazione di una donna nei confronti del marito infedele in quanto non provato il nesso con la sopravvenuta intollerabilità della convivenza

Nessun addebito della separazione al marito infedele se i suoi tradimenti sono stati tollerati per anni dalla moglie, in quanto non sussiste il nesso di causa tra la condotta contestata e la sopravvenuta intollerabilità della convivenza. Lo ha chiarito la Suprema Corte con l’ordinanza n. 16691/2020 pronunciandosi sul ricorso presentato da una donna contra la decisione dei Giudici del merito di rigettare la sua richiesta di addebito di separazione al marito, ritenendo che la donna non avesse provato le plurime e pubbliche relazioni extraconiugali attribuite all’uomo, né il nesso causale tra queste e la fine del rapporto coniugale.

Nel rivolgersi alla Cassazione la ricorrente deduceva, tra gli altri motivi, la violazione dei principi in materia di onere probatorio in relazione al nesso eziologico tra la violazione del dovere di fedeltà, l’intollerabilità della convivenza e l’addebito della separazione.

I Giudici Ermellini, nel rigettare il ricorso, hanno evidenziato che chi chiede l’addebito per infedeltà deve dimostrare la contrarietà della condotta ai doveri coniugali e l’efficienza causale di questo comportamento nel rendere intollerabile la convivenza.

Chi invece si oppone all’addebito deve dimostrare l’anteriorità della crisi coniugale rispetto all’infedeltà.

Nella sentenza impugnata – rilevano dal Palazzaccio – la Corte territoriale aveva ravvisato come non fossero presenti “precisi riferimenti temporali” che consentissero di ritenere come provata l’esistenza del nesso tra le condotte ascrivibili al marito e l’intollerabilità della convivenza.

La donna non era riuscita a dimostrare tale nesso anche perché, nonostante e “dopo le asserite violazioni del dovere di fedeltà da parte del marito, aveva continuato la convivenza con il marito per più di quindici anni e fino alla data del deposito del ricorso per separazione avvenuta”.

La redazione giuridica

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2 Commenti

  1. Mi sono separato circa 4 anni fa per tradimento da parta della mia ex moglie accertato da investigatore privato, il mio avvocato ha detto che non esisteva più l’addebito della separazione nonostante avessi le prove.
    Ho dovuto pagare di tasca mia e son dovuto uscire di casa, diciamo fortunatamente lei ha riscattato la casa dandomi circa 20000,00€ in meno, a mio malgrado ho accettato perché ho 3 figli e non potevo sostenere la spesa di mantenimento €620 mensili più assegni famigliari a lei e ai tempi anche 360€ di mutuo, prendendo uno stipendio di circa €1500,00, nonostante tutto ciò penso di aver sbagliato avvocato a parer mio poteva fare di più, solo Ragionando a mente più lucida che non avevo allora non capisco perché il mese di agosto tengo i bimbi metà mese gli debba dare comunque il mantenimento…. abbiamo l’avevi dame ti congiunto, purtroppo io lavoro in autostrada e iniziò a lavorare tutti i giorni alle6, non potendo accompagnarli a scuola alla mattina vengo penalizzato dal doverli lasciare a casa dalla madre. Ai tempi avrei potuto chiedere l’addebito in quanto parte lesa? Se si potrei fare qualcosa ad ora?

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