È da 15 anni che si parla di abbattere il costo medio di un risarcimento per i sinistri stradali con il mitico obiettivo (mai raggiunto) di ridurre il costo delle polizze assicurative e sono già un po’ di anni che si parla di grave incidenza economica negativa della medicina difensiva sui conti dello Stato per indurre il legislatore ad abbattere i risarcimenti da malpractice medica con nuove tabelle e nuove regole giuridiche che nulla hanno a che fare con la verità e con la realtà!
Insomma si comincia a parlare di medicina difensiva intendendo come tale la “necessità dei medici di prescrizioni inutili al solo scopo di evitare contenziosi medico-legali”.
Riflettiamo un attimo su tale argomento e cerchiamo di evitare di danneggiare la salute del cittadino (fisica e psichica) con “scuse socialmente utili”!
Nella responsabilità civile auto l’effetto di abbassare il costo delle polizze non si è avuto, a discapito comunque del costituzionale diritto al risarcimento integrale, e nella responsabilità civile medica si tende a fare la stessa fine!
Fiumi di parole sono stati detti negli anni sul primo argomento e non tanto tempo fa La Corte Costituzionale ha precisato che l’abbattimento dei risarcimenti (legato alla limitata personalizzazione dei danni non patrimoniali) è assolutamente costituzionale (per l’appunto!).
Sulla responsabilità medica si sta tendendo a creare la figura delle vittime che in verità non ci sono!
Per vittima si intende “chiunque” subisca un fatto ingiusto che produce danni patrimoniali e non patrimoniali.
Per cui le vittime sono tante, dai pazienti ai medici e per finire all’erario. E nessuno si deve scandalizzare o deprimere quando assiste a “spot” accusatori provenienti da più parti.
La verità è una sola e non due, tre o quattro! Ossia, la medicina difensiva (che produce danno erariale) è fatto illecito se conseguente a prescrizioni di esami o terapie inutili perché ciò che non serve non va fatto poiché produce comunque un danno.
In tale settore (quello sanitario) dovrebbero essere introdotte alcune e poche regole:
- Assenza della politica;
- Esaltazione della qualità professionale di tutti gli attori con tutela delle eccellenze (sia quelle mediche che le strutture);
- L’Obiettivo comune di “servire con dedizione la salute del cittadino”;
- Una gestione del rischio e del contenzioso altamente professionale;
- Obblighi legislativi per le Compagnie di assicurare medici e strutture.
E tutto questo per pochi e semplici motivi:
- Il costo della sanità è un pesante sacrificio per il contribuente;
- L’errore che produce un danno va sanzionato;
- Il diritto alla salute è tutelato dalla Costituzione.
Insomma per migliorare bisogna averne voglia altrimenti tutto rimane … socialmente inutile!




