Medicina fiscale, arriva il Polo unico. Fimmg, pronti a raccogliere la sfida

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Attesi entro l’estate i decreti attuativi della legge delega di riforma della PA, con cui la competenza tutti i controlli, sia nel pubblico che nel privato, passa all’INPS

Sono circa 20 milioni i certificati per malattia che vengono emessi ogni anno in Italia. Di questi, circa 6 milioni riguardano i dipendenti della Pubblica Amministrazione, per i quali la malattia inizia più spesso nei giorni a ridosso delle festività ed è più spesso a prognosi brevissima. Le malattie che durano solo un giorno, per citare un dato, rappresentano il 12% nel settore privato, mentre nel pubblico arrivano al 27%.

Per far fronte ad eventuali abusi e razionalizzare la spesa è in arrivo una novità che riguarda il settore della medicina fiscale. Si tratta dell’istituzione del “Polo unico” della medicina fiscale, previsto dalla legge delega di Riforma della Pubblica Amministrazione, con cui tutta la competenza della verifica sullo stato di salute dei lavoratori passerà all’INPS, a fronte dell’attuale situazione in cui l’Istituto nazionale di previdenza sociale gestisce solamente le visite nel privato, mentre nel settore pubblico queste sono di competenza delle Asl.

L’equiparazione della disciplina del controllo dello stato di salute dei lavoratori in malattia è stata oggetto di un convegno organizzato dalla Fimmg al Senato, cui ha preso parte anche il Ministro per la semplificazione e la PA, Marianna Madia, la quale ha confermato che l’approvazione a parte del Governo dei decreti attuativi è prevista entro l’estate.

“Il passaggio all’INPS delle visite fiscali del pubblico impiego, il cosiddetto Polo Unico della Medicina di Controllo, porterà degli indiscussi vantaggi – ha dichiarato Silvestro Scotti, vice segretario nazionale vicario della FIMMG – Tra questi: la certezza dell’esecuzione ed un incremento della qualità controlli, una scelta appropriata delle visite mediche fiscali nel comparto pubblico, l’uniformità di giudizio per tutti i lavoratori, la razionalizzazione della spesa e la maggiore efficacia nella lotta agli abusi, all’assenteismo e alle truffe con rigore metodologico. Ci si attende quindi il trasferimento all’INPS, così come previsto dalla legge delega, delle necessarie risorse finanziarie già stanziate per le amministrazioni pubbliche per la effettuazione delle visite fiscali. Sarebbe incomprensibile – ha proseguito Scotti – cercare di ‘risparmiare poco per spendere molto’ dopo aver atteso per anni questa riforma”.

Alfredo Petrone, segretario nazionale Settore FIMMG INPS, dopo aver ricordato che l’introduzione del “Polo Unico” è una conquista per la quale la Federazione si batte dal 2009, ha ribadito quanto sia necessario “creare la figura del medico convenzionato INPS, che comprenda gli attuali medici fiscali, con esclusività di rapporto presso l’Ente, e quindi tendente al tempo pieno oltre che indeterminato. A queste condizioni – ha raggiunto Petrone – i medici di lista sono pronti a raccogliere la sfida, con l’orgoglio la professionalità ed il senso di appartenenza all’Ente da sempre dimostrato”.

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2 Commenti

  1. Ho svolto il lavoro come semplice amministrativa ASL di Rimini mi occupavo di visite fiscali lo svolto per tanti e tanti anni, penso di potere avere un po’ di esperienza lavorativa.La medicina fiscale deve passare quanto prima INPS. Si sente parlare da tanto tempo del polo unico!!!! Quanto verrà e se verrà veramente.I medici delle ASL è giusto e corretto che passino a fare le visite fiscali INPS.Insomma il governo solleciti a fare il decreto.
    Buon Lavoro a tutti r sinceri saluti da
    Anna Vanni.

  2. ALLORA!!! QUANTO PASSANO LE VISITE FISCALI ALL’INPS E SE PASSANO VERAMENTE?????
    DA TANTO TANTO TEMPO SI SENTE PARLARE DEL POLO UNICO INPS.E’ LEGGE DA AGOSTO/2015.
    SI STANNO ASPETTANDO I DECRETI QUANDO E SE CI SARANNO……..LO STATO QUANTO RISPARMIA DARLE ALL’INPS CHE LE REGIONI NON DEVONO PAGARE I MEDICI FISCALI.I SOLDI PER PAGARE I MEDICI FISCALI DOVE LE PRENDE??? LE SCUOLE NON PAGANO QUELLE POCHE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PAGANO.PENSO CHE SIA MEGLIO SOLLECITARE A FARE IL DECRETO.

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