Siglato un protocollo d’intesa tra l’Associazione ed il Sindacato per favorire lo sviluppo di azioni comuni a salvaguardia della professione
Dare più forza ai valori deontologici e professionali della medicina legale, e garantire maggiore incisività al sistema delle azioni di tutela dei professionisti associati nell’interesse della collettività. Da questo obiettivo scaturisce il protocollo d’intesa con cui Assomel, l’Associazione specialisti Medici legali, aderisce al Sismla, il Sindacato italiano specialisti medicina legale e delle assicurazioni.
L’unione è stata sottoscritta dal segretario nazionale del sindacato, Raffaele Zinno, e dal segretario Assomel, Aldo Maggiordomo, nel corso del Consiglio nazionale Sismla svoltosi sabato scorso. Gli effetti del protocollo sono a tempo indeterminato; le parti, infatti, hanno condiviso l’opportunità di non fissare alcun limite temporale alla durata della convenzione, che getta i presupposti per lo sviluppo di azioni comuni dirette alla tutela delle specificità della disciplina medico-legale divenuta terreno di conquista da parte delle altre specialità mediche, e non solo.
Nello specifico l’intento è quello di difendere il bagaglio della dottrina, della metodica e delle finalità della Medicina legale acquisite ed esercitate da chi ha concluso un percorso di studi specifico. Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa si estendono i vantaggi e il sistema delle azioni di tutela di entrambi gli associati: oltre all’attuazione di iniziative comuni, è prevista l’estensione delle tutele sindacali del Sismla anche ai soci Assomel, che si impegnano a promuovere le attività del sindacato in modo da estendere la platea dei soci aderenti.




Per una forma di autotutela e rispetto di una delle più antiche e importanti branche specialistiche della medicina e chirurgia , sarebbe il caso di far rilevare l’inadeguatezza delle relazioni scritte da fiduciari di compagnie assicuratrici non specialisti in medicina legale, i quali, con onorari indecorosi e senza padronanza dei principi e metodo che dettano la nostra attività, si svendono alle compagnie contribuendo allo svilimento della nostra attività.
Caro Giovanni è un problema antico che penso si potrà risolvere parzialmente con nuovo decreto che prevede il colleggio giudicante composto da medico legale e specialista della materia di cui si tratta. Ma in stragiudiziale è probabile che resterà così. Però, “Chi la dura la vince!”