Un imprenditore edile di Cologne è morto per sospetta meningite fulminante, il batterio individuato dalle analisi è dello stesso ceppo che ha colpito le studentesse di Milano

Venerdì 9 dicembre 2016 Renato Goffi, 59enne imprenditore edile di Cologne, è stato ricoverato all’ospedale Mellino Mellini di Chiari (Brescia) con febbre alta e in stato confusionale. Il giorno seguente, il 10 dicembre, è morto, dopo che la situazione è precipitata nel giro di poche ore.

I medici hanno ipotizzato che la causa del decesso fosse una meningite fulminante, motivo per il quale è subito scattata una segnalazione all’Ats di Brescia per la ricerca dei contatti più stretti dell’uomo da sottoporre a profilassi antibiotica.

Nelle prime ore sono state individuate otto persone, e altre tre sono state raggiunte il sabato mattina. Si tratta dei familiari e colleghi dell’uomo, due figlie e alcuni collaboratori della ditta, e del personale medico e paramedico che lo ha assistito.

L’Asst Franciacorta rende intanto noto che sono attualmente in corso le analisi di laboratorio per tipizzare il batterio responsabile dell’infezione letale, che sarebbe un meningococco di tipo C, lo stesso ceppo che avrebbe infettato le due studentesse di Chimica morte di meningite all’università Statale di Milano, le 24enni Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, decedute una a fine luglio e l’altra a fine novembre.

Sebbene i risultati delle analisi eseguite sul materiale biologico disponibile non possano dare la certezza assoluta sull’identità genetica, hanno però evidenziato che si tratta di ceppi di meningococco C strettamente correlati. Per entrambi i casi gli esperti dell’Istituto superiore di sanità che hanno eseguito le analisi parlano di St11, ossia di un genotipo caratterizzato da elevata mortalità, come ha spiegato l’Ats Città metropolitana di Milano.

Soltanto nella regione Toscana, ad esempio, da gennaio 2016 sei dei sette decessi per meningite sono stati causati da questo genotipo.

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