L’uomo, deceduto a causa di un mesotelioma pleurico, aveva lavorato a contatto con l’amianto in uno stabilimento siderurgico di Trieste

E’ morto all’età di 76 anni per un mesotelioma pleurico riconducibile all’amianto. L’uomo, tra il 1963 e il 1967 aveva lavorato in una ferriera a Trieste e poi come addetto alle centrali termiche dell’ospedale Maggiore.

Nelle scorse ore, il Giudice del lavoro del capoluogo friulano ha riconosciuto agli eredi – moglie e figlia – un risarcimento pari a 406 mila euro. La somma dovrà essere versata dalla società che ha rilevato l’azienda proprietaria dello stabilimento siderurgico, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Quest’ultima è stata chiamata a rispondere per i debiti della Usl 1 (Unità Sanitaria locale) che era stata soppressa e che era a sua volta subentrata all’Ente Ospedali Riuniti.

Il lavoratore era deceduto per un mesotelioma pleurico, tumore raro che rappresenta meno dell’1% di tutte le malattie oncologiche e che colpisce il mesotelio, ovvero il sottile tessuto che riveste la gran parte degli organi interni.

Il più importante fattore di rischio per il mesotelioma è rappresentato dall’esposizione all’amianto. Quando minerale viene frammentato, infatti, si produce una polvere che, se inalata, può danneggiare le cellule mesoteliali, provocando in alcuni casi il tumore, anche decenni dopo l’esposizione.

L’avvocatura regionale, tuttavia, ha contestato l’equiparazione del tecnico a un dipendente regionale, e ha smentito l’esposizione all’amianto. I legali della Regione starebbero quindi valutando il ricorso in appello.

In sede penale la vicenda si era conclusa con l’archiviazione. La Procura aveva aperto un’inchiesta sulla morte di 40 persone che avevano lavorato presso l’impianto siderurgico. Ma era stata la stessa magistratura, nel 2017, a chiedere la chiusura del fascicolo.

Nel caso del tecnico, la battaglia legale è proseguita in sede civile dove i parenti sono riusciti a far valere le proprie ragioni, anche in forza di una articolata perizia medico legale. Si tratta della prima pronuncia a favore di un ex dipendente dello stabilimento.

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