Respinto il ricorso di una società che, a fronte dell’intimazione dello sfratto per morosità, invocava l’impossibilità di accedere all’immobile da una seconda porta

Una società immobiliare proponeva davanti al Tribunale intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida e richiesta di ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti, nei confronti di una Srl. Quest’ultima, costituendosi, proponeva domanda riconvenzionale a titolo di risarcimento del danno. Disposto il rilascio dell’immobile, il Tribunale successivamente accoglieva la domanda di risoluzione della locazione per inadempimento della conduttrice condannando quest’ultima al pagamento della somma di circa 33mila euro, oltre interessi.

La decisione veniva confermata anche in secondo grado, dove l’appellante invocava, tra gli altri motivi, la circostanza dell’impedimento dell’accesso all’immobile. La Corte territoriale osservava che l’immobile era dotato di due porte d’ingresso, di talché l’accesso sarebbe stato in ogni modo consentito.

Nel ricorrere per cassazione la conduttrice eccepiva che la ricorrente che, benché catastalmente l’immobile fosse dotato di due ingressi, come risultava dalla perizia di parte prodotta dalla convenuta, la porta di accesso al cortile interno risultava bloccata in posizione di chiusura da barre di acciaio murate, sicché non vi era per la conduttrice possibilità di accedere da un secondo ingresso.

Per la Suprema Corte, che si è pronunciata sul caso con ordinanza n. 7481/2020, il motivo è inammissibile.

Nel caso esaminato, infatti, ricorreva l’ipotesi di “doppia conforme” prevista dal quinto comma dell’art. 348 ter cod. proc. civ.. Pertanto, la ricorrente ricorrente, per evitare l’inammissibilità del motivo, avrebbe dovuto indicare le ragioni di fatto poste a base della decisione di primo grado e quelle poste a base della sentenza di rigetto dell’appello, dimostrandone la loro diversità. Tale onere, invece, non risultava assolto. Inoltre, confermano gli Ermellini, l’immobile era dotato di due porte d’ingresso, sicché l’accesso allo stesso sarebbe stato in ogni modo consentito.

La redazione giuridica

Leggi anche:

IL RISARCIMENTO DEL DANNO NELLO SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui