Due medici erano finiti a giudizio in seguito al decesso di una paziente di 62 anni, morta per le complicanze di una erisipela in una clinica romagnola dopo 12 giorni di degenza

Una condanna e una assoluzione. E’ questo il verdetto emesso dal Tribunale di Forlì a conclusione del processo di primo grado a carico di due medici, finiti a giudizio per omicidio colposo in relazione al decesso di una donna di 62 anni. Il fatto risale all’aprile del 2014 quando la signora era stata ricoverata in clinica per un braccio gonfio. A distanza di 12 giorni era morta per le complicanze di una erisipela, ovvero un’infezione batterica alla cute.

Le perizie disposte dalla Procura e dal Giudice dell’udienza preliminare avevano evidenziato – come riporta il Resto del Carlino –  una presunta “carenza e non efficacia” delle cure svolte a base di antibiotici. La paziente, secondo quanto emerso dall’autopsia, aveva sviluppato nel corso della degenza  una miocardite accompagnata da una granulonefrite, patologia infiammatoria dei reni, che ne avevano determinato il decesso.

Il Pubblico ministero aveva quindi chiesto per i camici bianchi finiti a giudizio una pena di due anni ciascuno per colpa medica.

A detta del magistrato inquirente, infatti, i professionisti sarebbero stati egualmente responsabile del decesso della donna, avendo agito entrambi con impudenza, imperizia e negligenza.

Il Giudice, invece, al termine della camera di consiglio, ha evidenziato una netta separazione di comportamento degli imputati durante la presa in carico della paziente. Uno dei professionisti, in accoglimento della tesi difensiva secondo cui si era occupato della donna solo per un paio di giorni, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Per il collega, che aveva invece seguito la 62enne per tutta la durata del suo percorso diagnostico e terapeutico in clinica, è scattata la condanna, sia pure dimezzata (1 anno) rispetto alla richiesta del Pm.

Il Tribunale, inoltre,  ha  disposto una provvisionale di 60mila euro, da ripartire in parti uguali tra il marito e le due figlie della vittima, in attesa della quantificazione del risarcimento in sede civile.

Credi di essere vittima di un caso di errore medico? Scrivi per una consulenza gratuita a medicolegale12@gmail.com o invia un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

Leggi anche:

MORTA DI PARTO ASSIEME AL BIMBO CHE PORTAVA IN GREMBO, FAMIGLIA RISARCITA

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui