La nefrectomia conseguente a un trauma renale non è, da sola, sufficiente a ottenere un risarcimento per responsabilità sanitaria. La Terza Sezione Civile ha dichiarato inammissibili tutti e otto i motivi del ricorso proposto da una paziente napoletana che aveva perso il rene sinistro dopo una serie di omissioni diagnostiche. Troppo tardi, troppo vago, e comunque sbagliato il bersaglio: la Cassazione non è il terzo grado di giudizio (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 29 maggio 2026, n. 16927).
Una caduta, un rene perso, tre strutture pubbliche sul banco degli imputati
Giugno 2012. La paziente cade in casa e subisce un trauma al fianco sinistro. Dopo circa una settimana si presenta presso un ospedale partenopeo: gli accertamenti clinici e strumentali danno esito negativo, la donna viene dimessa. Pochi giorni dopo, esami eseguiti privatamente — il 10 e l’11 luglio — evidenziano una lesione renale con ematoma al rene sinistro. Il 28 luglio…





