Per i parlamentari pentastellati, la nota di aggiornamento al Def, con l’accordo sulla manovra al 2,4%, potrà influire positivamente sull’aumento del finanziamento per la tutela della salute

Il Consiglio dei Ministri ha approvato giovedì sera la nota di aggiornamento al Def (Documento di economia e finanza) 2018. Il programma di politica economica e finanziaria illustrato – si legge in una nota di Palazzo Chigi – è coerente con il contratto di Governo.

I punti principali riguardano la cancellazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019 e l’introduzione della pensione di cittadinanza. Passa anche il reddito di cittadinanza, con la contestuale riforma e il potenziamento dei Centri per l’impiego.

La nota prevede poi il superamento della Legge Fornero, con l’introduzione di modalità di pensionamento anticipato per favorire l’assunzione di lavoratori giovani. Inserito anche il taglio dell’imposta sugli utili d’impresa (Ires) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi.

Un’ulteriore novità è rappresentata poi dalla prima fase dell’introduzione della flat tax tramite l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani.

Per quanto riguarda le risorse per la sanità, il M5S rivendica la messa in sicurezza delle risorse per la tutela della salute dei cittadini.

“È esattamente questo che ha fatto il ministro Grillo, garantendo subito, e non solo a parole, 1 miliardo in più per il 2019”.

Lo affermano i componenti pentastellati della Commissione Affari Sociali della Camera.“Il Governo del cambiamento – continuano – è al lavoro anche per aumentare i finanziamenti. L’accordo sulla manovra al 2.4% potrà influire positivamente anche su questo: finalmente potremo fare i conti con uno scenario più espansivo”.

Per i deputatati grillini “è sempre più lampante la distanza che separa il MoVimento dalla vecchia politica. Ricordiamo al Partito Democratico che nel suo Patto per la Salute erano previsti, già per il 2015, 115 miliardi per il finanziamento del Ssn. Per il 2018, nonostante la previsione di 114 miliardi nella legge di Bilancio, il riparto effettivo sarà di 113. Insomma, un miliardo in meno per la nostra sanità”.

 

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