La manovra di Bilancio, in vigore dal 1° gennaio, ha introdotto rilevanti novità per i contribuenti. Ecco tutte le novità fiscali 2018
Ci sono numerosi cambiamenti e conferme in arrivo per quanto concerne le novità fiscali 2018. Molte di queste sono state introdotte o modificate dalla legge di bilancio entrata in vigore a partire dal 1° gennaio.
Vediamo quali saranno quindi le novità fiscali 2018 più rilevanti.
La manovra di bilancio ha provveduto a riscrivere il calendario fiscale.
Il termine per la presentazione della dichiarazione precompilata slitterà al 23 luglio. Mentre, la dichiarazione dei redditi, passa al 31 ottobre insieme a IRAP e 770.
Viene spostata al 30 settembre la data ultima per comunicare i dati delle fatture emesse e ricevute riguardanti il secondo trimestre. Sarà il primo se si è scelta la periodicità semestrale.
Passa, infine, dal 7 luglio al 23 luglio il termine per presentare il modello 730 a un Caf-dipendenti.
Dal 2019, invece, l’obbligatorietà della disciplina della fatturazione elettronica sarà estesa anche alle operazioni eseguite B2B. Vale a dire, quelle tra soggetti privati residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato.
Con la manovra di bilancio, infatti, sono stati fissati due step temporali per il graduale passaggio dal cartaceo al digitale.
Per contrastare l’evasione fiscale, non saranno più i soli fornitori della P.A. quelli obbligati a inviare fatture in formato elettronico.
Una prima fase, a decorrere già dal 1° luglio 2018, coinvolgerà la filiera dei carburanti. Sarà obbligatoria la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei pagamenti riguardanti le cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori.
Ci sarà, inoltre, un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che definirà le informazioni da trasmettere, le regole tecniche e i termini per la trasmissione telematica e le modalità con cui garantire la sicurezza e l’inalterabilità dei dati. Inoltre, definirà anche modalità e termini graduali per l’adempimento dell’obbligo.
Quanto alla seconda fase, a partire dal 1° gennaio 2019, questa coinvolgerà i settori che effettuano operazioni B2B obbligando alla fatturazione elettronica sempre utilizzando il già noto Sistema di Interscambio (Sdi)
Si applicherà, a partire dal 1° gennaio 2018, la disciplina dell’imposta sul reddito d’impresa (Iri), introdotta dalla legge di bilancio 2017.
Altre novità fiscali 2018 riguardano ancora la cedolare secca.
La manovra di bilancio ha provveduto a prorogare per altri due anni, quindi sia per il 2018 che per il 2019, la c.d. cedolare secca con aliquota al 10% per i contratti a canone concordato
Prorogata anche per il 2018 la disciplina del c.d. super e iper ammortamento.
Vale a dire, quelle agevolazioni che consentono di maggiorare delle quote di ammortamento in caso di investimenti in beni strumentali nuovi, beni materiali e immateriali destinati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.
Sono invece esclusi i mezzi di trasporto previsti dall’art. 164, comma 1, TUIR (autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli).
Il super ammortamento spetterà anche per gli investimenti realizzati fino al 30 giugno 2019.
Questo però, purché entro il 31 dicembre 2018, l’ordine sia accettato dal venditore e sia stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del prezzo complessivo.
L’iper ammortamento, invece, beneficerà di sei mesi aggiuntivi e sarà fruibile anche per gli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2019.
La manovra di bilancio ha modificato le tipologie di beni immateriali strumentali cui si applica tale agevolazione. Sono infatti inclusi alcuni sistemi di gestione per l’e-commerce e specifici software e servizi digitali.
A partire dal 2018, inoltre, la manovra prevede che il meccanismo della scissione dei pagamenti sia applicato anche agli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali. Sono inoltre comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona, nonché alle fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento.
Anche l’estensione dell’Iva al 10% è una novità importante.
L’aliquota IVA ridotta al 10% prevista per gli spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, le attività circensi e lo spettacolo viaggiante, gli spettacoli di burattini, marionette e maschere, sarà estesa e applicata anche laddove le relative prestazioni siano rese da intermediari.
Cambiamenti anche per il traporto pubblico. Dal prossimo anno sarà applicata un’agevolazione per incentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico da parte dei lavoratori subordinati.
Vi saranno detrazioni IRPEF del 19%, fino a un massimo di 250 euro per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale. Sono inoltre compresi i trasporti regionali e interregionali. Le detrazioni sono valide anche se affrontate per conto dei familiari fiscalmente a carico.
Le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro, alla generalità o a categorie di dipendenti per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei suoi familiari, non verranno conteggiate come reddito.
Infine, tra le novità fiscali 2018, viene confermata la web-tax, la nuova imposta sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici rese nei confronti di soggetti residenti in Italia.
Vengono ritenuti servizi prestati tramite mezzi elettronici, quelli forniti attraverso internet o una rete elettronica. Altro requisito, è che la loro natura renda la prestazione automatizzata. Inoltre, deve essere corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione.
L’aliquota della nuova web-tax sarà fissata al 3% sul valore della singola transazione.
Ma attenzione: non riguarderà l’e-commerce, ed entrerà in vigore dal 2019.
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