Patrizia Cocco, malata dal 2012, ha scelto di essere sedata e si è spenta lo scorso fine settimana nel suo letto a Nuoro. E’ la prima volta in Italia che una paziente si avvale della nuova legge per rifiutare i trattamenti indicati dal medico
Patrizia Cocco, 49 anni, si è spenta lo scorso weekend nella sua casa di Nuoro. La donna è stata la prima paziente italiana ad avere utilizzato la nuova legge sul biotestamento.
Il testo votato in via definitiva dal Senato lo scorso 14 dicembre che definisce legittime le “disposizioni anticipate di trattamento” e riconosce a “ogni persona capace di agire” di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario indicato dal medico.
Malata di Sla dal 2012, negli ultimi tre anni aveva vissuto peggioramenti drammatici. Aveva perso prima il movimento delle mani, quindi l’uso della parola, fino a un intervento di tracheotomia necessario per consentirle di respirare.
La donna, pur circondata dal grande affetto della famiglia e curata nel migliore dei modi, quando ha saputo dell’approvazione della nuova legge ha iniziato a maturare la decisione di porre fine a un’esistenza che viveva ormai come una trappola.
Ha quindi chiesto aiuto al cugino e avvocato Sebastian Cocco per aiutarla a seguire questa scelta.
Serena, ma determinata nella sua decisione, Patrizia ha deciso da sola il vestito nero con veletta da indossare e il giorno. Un sabato, per consentire a tutti i parenti e gli amici di esserle a fianco. Ha scelto lei di rinunciare alla ventilazione meccanica e di ricorrere alla sedazione palliativa profonda.
Nel suo ultimo giorno l’intera famiglia e tanti amici le sono stati a fianco, negli ultimi attimi. Tra loro il fratello Pasquale, che da due anni aveva rinunciato anche a lavorare per curarla, e la madre Salvatora, la mano stretta in quella della figlia e quella promessa di salutarsi col sorriso da mantenere: “Adesso vai, amore mio” le ha sussurrato prima di vedere i suoi occhi chiudersi per sempre.
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