Obbligo vaccino anti Covid. Il TAR della Lombardia, così come il TAR del Lazio, solleva la questione di costituzionalità (TAR Lombardia, Ordinanza n. 192/2022 del 14 febbraio 2022).

Obbligo vaccino anti Covid : il 14 febbraio 2022 il TAR di Milano – coevo al Tar di Roma che sempre il 14 febbraio ha sollevato la questione di costituzionalità – , ha ritenuto di sollevare alla Consulta la questione dell’obbligatorietà vaccinale.

Dopo diverse pronunce cautelari del TAR Lazio, e di svariati Giudici del Lavoro,  favorevoli a lavoratori che risultavano inadempienti all’obbligo vaccinale, il TAR Lombardia (Sezione I, Ordinanza 9-14 febbraio 2022, n. 192), solleva la questione di legittimità costituzionale investendo della questione la Consulta.

L’ordinanza non esplicita le specifiche motivazioni dell’ipotesi di illegittimità costituzionale, riservandosi di provvedere con separata ordinanza.

Il Tribunale milanese ha considerato: “Con separata ordinanza il Collegio ritiene di dover sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 4, comma 4, del Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44, convertito con modificazioni nella Legge 28 maggio 2021, n. 76, così come modificato dal Decreto Legge 26 novembre 2021, n. 172, convertito nella Legge 21 gennaio 2022, n. 3, nella parte in cui prevede, quale effetto dell’accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale, l’immediata sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie.”

La vicenda posta all’esame del Collegio riguarda la sospensione di uno Psicologo, sospeso anche per  l’attività senza contatto diretto con i pazienti.

“La domanda cautelare viene accolta e, per l’effetto, il provvedimento impugnato della sospensione viene parzialmente sospeso, nella parte in cui non limita la sospensione della ricorrente dall’esercizio della professione di psicologa alle prestazioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-CoV-2, con conseguente annotazione di tale limitazione della sospensione nell’Albo professionale degli Psicologi.”

Tuttavia, la questione di costituzionalità appare sollevata in modo onnicomprensivo di tutte le fattispecie, e dunque non soltanto per le attività che si svolgono “da remoto”.

Ad ogni modo, una volta investita della questione la Corte Costituzionale, potrà essa stessa estendere il proprio sindacato anche alla fattispecie della sospensione integrale (come peraltro parrebbe dedursi dalla prima parte dell’ordinanza: ma sarà l’ordinanza di rimessione a chiarire i contenuti della questione).

A ciò aggiungasi, che lo stesso giorno anche il TAR del Lazio ha rimesso alla Consulta la costituzionalità dell’obbligo vaccino anti Covid riguardo il personale militare (leggi “Obbligo vaccino anti Covid: TAR reintegra 26 militari” , su questo sito).

Rimane comunque il dubbio sull’aspetto risarcitorio. Ovverosia, se dovesse venire riconosciuta l’illegittimità costituzionale dell’obbligo vaccinale sul personale sanitario e sul personale militare, difficilmente potrebbero resistere al medesimo vaglio tutte le altre disposizioni di tenore analogo (insegnanti, ultracinquantenni).

Il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Dott. Filippo Anelli, ha commentato «aspetteremo e ci adegueremo alle indicazioni della Corte”.

Avv. Emanuela Foligno

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Obbligo vaccinale del personale sanitario : il C.d.S. spiega la ragione

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