C’è chi la definisce “una controversa pratica della medicina alternativa”. Chi invece una scienza valida e sicura. Stiamo parlando della medicina omeopatica che sta ricevendo negli ultimi tempi un notevole riscontro nella cura delle malattie (gravi e non). Ne abbiamo parlato con la nostra esperta, la dottoressa Francesca Spedini. Ecco cosa ci ha raccontato.


L’omeopatia è utilizzata in ambiti molto ristretti e specifici. Mentre sicuramente è più utilizzata l’omotossicologia (secondo questa visione le malattie sono l’espressione della lotta che l’organismo mette in atto contro le numerose sostanze tossiche che assumiamo, ndr.) in pratica l’anello di congiunzione tra l’omeopatia e la medicina tradizionale. Invece di utilizzare i granulini si tende con l’omotossicologia ad utilizzare prodotti più complessi che vedono più farmaci omeopatici insieme creando una combinazione ad effetto sinergico.

Per quanto riguarda le applicazioni della medicina omeopatica sui tumori cosa mi può dire?

Sicuramente l’omeopatia ha un effetto coadiuvante – come tutte le malattie cronico degenerative – e da un supporto a quelli che sono i sintomi di tutti i giorni come l’affaticamento. Ovviamente la cura omeopatica o omotossicologica sebbene sia somministrata da medici non va a sostituire quello che è il trattamento chemioterapico. Riduce sicuramente il numero di farmaci che questa tipologia di malati è costretta ad assumere.

Parliamo di cure preventive per le malattie cardiache e vascolari. Cosa mi può dire?

Va detto che oggi questo tipo di cure sono riconosciute anche dai cardiologi tradizionali. Sicuramente vanno elencate le statine vegetali con cui si ottengono ottimi risultati. Esistono poi ottimi anti – ipertensivi che vengono utilizzati nelle forme iniziali. Importante: non si va a somministrare un farmaco ad un paziente che ha un’ipertensione seria.

Un’omeopata che farmaco “tradizionale” eviterebbe?

Questa è una bella domanda. Sicuramente eviterei le statine. Nel senso che con la statina vegetale si ottengono comunque ottimi risultati. Sconsiglierei ad esempio l’uso dei protettori gastrici che distruggono la mucosa gastrica e alterano completamente la funzionalità dell’organo. Eviterei, poi, tutti gli antinfiammatori che esistono già nella “medicina naturale” e che hanno le stesse proprietà degli antinfiammatori “canonici” ma sono privi di effetti collaterali.

Allergie stagionali. E’ possibile fare una cura preventiva?

Assolutamente sì. Sia di stimolazione del sistema immunitario sia desensibilizzante nei confronti degli allergeni specifici. Ovviamente dipende dall’allergia. Esistono dei prodotti che servono proprio a ridurre la reazione del sistema immunitario nei confronti di queste sostante.

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