Avviata un’indagine interna per fare chiarezza sull’accaduto. Per il chirurgo anche la parte su cui si è intervenuti presentava una patologia simile a quella della mammella destra
L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha nominato una commissione interna per fare chiarezza su quanto accaduto all’Ospedale di Alcamo, dove una 34enne si è sottoposta a inizio maggio a un intervento per l’asportazione di due noduli a ridosso della mammella destra. Una volta uscita dalla sala operatoria, la donna si è ritrovata con un taglio al seno sinistro, tanto da dover tornare nuovamente sotto ai ferri.
E’ quanto riporta il Giornale della Sicilia raccontando come i parenti della paziente si siano rivolti a un legale che ha provveduto a raccogliere tutta la documentazione relativa a esami e accertamenti svolti prima dell’operazione, per dimostrare la presenza dei due noduli, uno dei quali di quattro centimetri, sul lato destro, mentre al contrario sul lato sinistro non sarebbero mai emerse situazioni di rilievo.
Il chirurgo, dal suo canto – secondo quanto emerge da una relazione consegnata all’Asp e alla Direzione sanitarie del nosocomio da parte del primario del Reparto di Chirurgia generale – avrebbe raccontato di aver visitato la donna lo scorso aprile presso l’ambulatorio dell’ospedale e di aver diagnosticato una neomalformazione al quadrante superiore esterno della mammella destra.
Il giorno dell’intervento, tuttavia, l’esame clinico estemporaneo pre-operatorio avrebbe evidenziato la presenza anche a sinistra di una patologia del tutto simile a quella riscontrata alla mammella destra. Da tale esito sarebbe quindi derivata la decisione di operare il seno sinistro, con il conseguente invio del materiale asportato per l’esame istologico.
L’indagine interna ha l’obiettivo di acquisire ogni elemento utile ad accertare l’eventuale sussistenza di carenze assistenziali. Gli esiti sono attesi entro sette giorni. Nel caso dovessero emergere responsabilità sanitarie saranno presi gli eventuali opportuni provvedimenti.




