Toma (Molise): occorre arrivare urgentemente all’Accordo sul Patto Salute 2019-2021, la cui firma è stata recentemente prorogata al 31 dicembre

Sono quattro le priorità fondamentali poste dalle Regione rispetto alla Legge di Bilancio 2020. Tra queste figura, in ambito sanitario, il Patto della Salute. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Molise Donato Toma, che ha presieduto venerdì scorso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Il capitolo Sanità – ha affermato il Governatore – è fondamentale. Dopo l’Accordo con il Governo che ha consentito di blindare l’incremento del Fondo Sanitario Nazionale, l’aumento delle risorse per gli investimenti e la salvaguardia dei fondi per le politiche sociali, occorre arrivare urgentemente all’Accordo sul Patto Salute 2019-2021, la cui firma è stata recentemente prorogata al 31 dicembre. Un Patto che però non possiamo aggiornare perché manca ancora nella proiezione pluriennale della manovra il finanziamento per l’anno 2022. E’ auspicabile che nel Patto sia, fra l’altro, stabilizzata la crescita del Fondo Sanitario Nazionale in rapporto al PIL, siano ridotti i vincoli alle risorse e si dia avvio ad una nuova governance delle politiche relative al personale e alla spesa farmaceutica”.

Gli altri aspetti ritenuti fondamentali dagli Enti regionali, sono i trasporti, la ristrutturazione del debito e la programmazione europea e fondo sviluppo e coesione.

“Per quanto riguarda i trasporti e la mobilità – ha sottolineato Toma – già in due audizioni parlamentari abbiamo sottolineato che siamo di fronte a una vera emergenza rispetto alla quale occorre almeno salvaguardare il fondo nazionale dei trasporti, circa 5 miliardi di euro, che è già fortemente sottostimato per avviare da subito un percorso che ampli la dotazione finanziaria basando i criteri su virtuosità e fabbisogni standard”.

Guardando alla programmazione europea, per le Regioni occorre invece individuare linee di azione e campi di intervento con l’obiettivo di un’accelerazione della spesa che consenta un maggiore sviluppo del Paese. Ciò richiede che “la leva della spesa” venga affidata alle Regioni, “qualificandole come hub dei fondi europei di coesione”.

Infine, bisogna proseguire sulla strada della ristrutturazione del debito. Per questo motivo, ha concluso il Presidente del Molise, “sulla base dell’esperienza positiva maturata gli scorsi anni abbiamo deciso di presentare un emendamento che consentirebbe di implementare gli investimenti attraverso l’utilizzo dei risparmi”.

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