Avviate le indagini per fare chiarezza su quanto accaduto al Policlinico di Monserrato, dove una gestante ha perso la bimba che portava in grembo. La struttura si difende: fatto tutto secondo le regole, evento imprevedibile

La Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo per fare luce sulla tragedia che ha colpito una giovanissima coppia residente in provincia. Lei, 20 anni, era giunta alla 37esima settimana di gravidanza, ma lunedì scorso ha perso la bimba che portava in grembo. Assieme al compagno 18enne, sospettando una condotta negligente degli operatori sanitari in servizio al Policlinico di Monserrato, dove era ricoverata, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per presentare denuncia.

I militari della compagnia di Quartu hanno pertanto avviato le indagini, sequestrando la documentazione clinica oltre al corpicino della piccola, in attesa delle decisioni della magistratura. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo.

La donna si sarebbe presentata in ospedale venerdì scorso riferendo di non sentirsi bene. Da li la decisione dei medici di trattenerla per lo svolgimento di tutti gli accertamenti e le verifiche legate alla gravidanza.

Ma improvvisamente lunedì le sue condizioni sarebbero peggiorate.

A spiegare l’accaduto è la dottoressa che dirige il reparto di ginecologia e ostetricia del nosocomio, raggiunta dall’agenzia Ansa, che parla tuttavia di “evento imprevedibile”. A suo giudizio la clinica ostetrica avrebbe agito seguendo tutte le regole.

“La mamma – afferma la primaria – è arrivata in ospedale venerdì scorso riferendo di essere affetta da diabete, ma senza alcuna documentazione. Abbiamo poi accertato che si tratta del tipo uno autoimmune. Da allora l’abbiamo sempre seguita. Sono stati eseguiti tutti gli accertamenti e la paziente è ancora ricoverata”. “Lunedì – continua il camice bianco – il feto aveva una normale frequenza cardiaca e parametri regolari. La madre stava per essere sottoposta all’ecografia quando il quadro è improvvisamente peggiorato fino alla morte intrauterina. Tutto è avvenuto in pochi minuti, è stato un evento acuto imprevedibile”. Spetterà ora agli inquirenti chiare cosa sia successo e verificare la sussistenza di eventuali responsabilità sanitarie.

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