La Corte di Cassazione chiarisce che, nel processo civile, la responsabilità aggravata ex art. 96, terzo comma, c.p.c., richiede sempre la presenza di mala fede o colpa grave della parte soccombente. Non è sufficiente la semplice infondatezza della domanda: perdere una causa non comporta automaticamente sanzioni, se non sussistono comportamenti processuali palesemente scorretti o abusivi (Corte di Cassazione, II civile, ordinanza 8 dicembre 2025, n. 31931).
La vicenda
L’avv. C.L. convenne in giudizio, davanti al Giudice di pace di Salerno, la società D s.r.l., al fine di ottenerne la condanna al pagamento della somma di euro 4.969,00 per competenze professionali dovutele per l’attività di procuratore e difesa svolta, in suo favore, davanti al TAR di Salerno contro il Comune di Pisciotta per l’annullamento di una ordinanza sindacale…





