La liquidazione del compenso del CTU che esegue due accertamenti, sebbene per un unico quesito, deve essere calcolata applicando i criteri previsti per ciascuno di essi

La Suprema Corte (Cass. Civ.,  Sez. II, Ord. n. 15306/2020) ribadisce che la liquidazione del compenso al Consulente Tecnico d’Ufficio che esegua due accertamenti per un unico quesito deve essere calcolata applicando i criteri previsti per ciascuno degli accertamenti eseguiti.

La vicenda approda in Cassazione dal Tribunale di Padova.

Un condomino si opponeva al decreto ingiuntivo avente ad oggetto il pagamento di oneri condominiali  a favore del Condominio e il Tribunale di Padova con Decreto del 21 maggio 2014  disponeva l’espletamento di una Consulenza d’Ufficio e liquidava al Consulente d’Ufficio incaricato la somma di € 1.636,00 a titolo di compenso.

Il condomino propone opposizione avverso il decreto di liquidazione del compenso del CTU e il Tribunale  con provvedimento RG 12478 / 2014 depositato il 25 gennaio 2016 riduce il compenso del Consulente da € 1.636,60 a € 1.570,00.

Il condomino ricorre in Cassazione lamentando che il Tribunale di Padova ha erroneamente scisso l’attività eseguita dal CTU e calcolato il compenso sia per la fase  dell’attività di stima dei costi di ripristino, sia per la fase di accertamento dello stato dei luoghi e dei danni.

La Suprema Corte ritiene la doglianza infondata e respinge il ricorso.

Nel provvedimento impugnato, secondo gli Ermellini, il Giudice ha correttamente evidenziato che il Consulente Tecnico d’Ufficio aveva eseguito due distinti accertamenti nell’ambito del quesito unitario, conseguentemente la liquidazione del compenso all’Ausiliario è stata calcolata applicando i criteri previsti per ciascuno dei 2 accertamenti.

Tale decisione, specifica la Suprema Corte, è conforme alla giurisprudenza della materia che afferma in maniera consolidata che “ai fini della liquidazione degli onorari del consulente tecnico d’ufficio deve aversi riguardo all’accertamento richiesto dal giudice e ove si tratti di accertamento plurimo ancorché in base ad incarico unitario è legittima la liquidazione degli onorari effettuata sommando quelli relativi a ciascuno dei distinti accertamenti (Cass. 22779/2014, 7186/2007).

Nello specifico l’incarico svolto dal CTU comprendeva sia la verifica dello stato dei luoghi, finalizzata a verificare e accertare la sussistenza dei danni nel condominio conseguenti a lavori di ripristino non eseguiti secondo le regole dell’arte, sia la indicazione dei lavori di ripristino e pedissequa quantificazione dei costi.

Avv. Emanuela Foligno

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