Questione Infermieri e Oss: un chiarimento sulla denuncia di Aadi

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In una lettera aperta, la Segretaria di Aadi Lombardia ha inteso fornire un chiarimento circa le polemiche suscitate dalla questione Infermieri e Oss

C’erano state numerose polemiche dopo la denuncia dell’AADI sulla questione infermieri e Oss. Tutto era nato dalla notizia di corsi per Oss che li istruissero alle tecniche infermieristiche.
Ebbene, la Segretaria regionale di AADi Lombardia, Lauretta Anelli, ha inviato una lettera a “Quotidiano Sanità” per fare chiarezza.
La missiva è stata inviata in merito alle numerose lettere che si sono susseguite “dopo la denuncia dell’AADI all’AGENAS con oggetto ‘Segnalazione incongruenza corsi E.C.M.’”.

Anelli smentisce la “presunta lotta tra Nursind e AADI” di cui qualcuno aveva parlato lasciando intendere che vi fosse “una istigazione, ad opera dell’associazione, tra l’operatore sanitario Infermiere e l’operatore socio sanitario OSS”.

Anelli, nella lettera, spiega invece come nella denuncia sulla questione Infermieri e Oss fosse ben chiara la motivazione che aveva spinto il direttivo AADI a scrivere all’Agenas in data 31 ottobre.
Nella denuncia “viene ben descritta la motivazione di tale azione legale, dove vengono citati i sindacati/associazioni che hanno prodotto le locandine per eventi ecm aperti anche agli OSS e altre figure non meglio precisate”.
“È di ieri – continua Anelli – un’altra segnalazione di una nostra collega”. Si tratterebbe, in questo caso, di un corso aperto agli Oss e anche ai podologi.
La segnalazione della collega, precisa la segretaria AADi Lombardia, non parla “solo dell’ipotetico sbaglio di aver aperto la partecipazione agli OSS, ma cita il demansionamento, argomento non presente nella denuncia all’Agenas”.
Anelli ha poi chiesto scusa se, per i toni usati nella denuncia l’AADI ha urtato la sensibilità di alcuni. Tuttavia ha precisato come sia importante lottare contro il demansionamento degli infermieri.
La denuncia “non ha mai svilito la professione dell’OSS anzi al contrario, sprona questa figura ad eseguire i propri compiti nel rispetto della legge, primo per tutelarsi legalmente e poi per partecipare in maniera attiva al lavoro multidisciplinare in equipe”.

Anelli ha poi citato l’accordo Stato Regioni che istituisce la figura dell’OSS.

Questa è definita quale figura che svolge attività indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona, secondo le proprie competenze.
In conclusione, Anelli afferma che ognuno deve fare il proprio lavoro.
“Il sindacato faccia il sindacato, ma concretamente ricordandosi di difendere il lavoratore”. Questa la ricetta della segretaria regionale AADI, che ha ribadito lo scopo di questa denuncia.
Quello, cioè, di “difendere i propri soci da illeciti compiuti, sempre più frequentemente, da varie amministrazioni aziendali”.
 
 
 
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