Il Tribunale di Grosseto ha precisato che, in tema di responsabilità odontoiatrica, il paziente che agisce per il risarcimento del danno deve dimostrare l’esistenza del rapporto contrattuale, l’inadempimento del sanitario e soprattutto il nesso causale tra la condotta e il pregiudizio lamentato, secondo il criterio del “più probabile che non”. Una volta assolto tale onere, spetta al medico provare di avere adempiuto diligentemente o che il danno sia dipeso da cause imprevedibili e inevitabili (Trib. Grosseto, sent. n. 465 del 24/06/2026).
La vicenda
Nel caso de quo, una paziente adiva le vie legali nei confronti del proprio odontoiatra domandandone la condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali conseguenti a un trattamento ortodontico e implanto-protesico iniziato nel 2015, deducendo che l’intervento era stato eseguito in maniera negligente e aveva causato il fallimento di due impianti dentali con conseguente aggravamento della propria situazione clinica…





