Responsabilità sanitaria e risarcimento, la CTU è nulla senza medico legale

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La Suprema Corte interviene in materia di responsabilità medico-chirurgica e CTU nulla, chiarendo le conseguenze processuali derivanti dalla mancata osservanza dell’art. 15 della Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017). Se la Consulenza Tecnica d’Ufficio non è affidata congiuntamente a un medico legale e a uno specialista della disciplina, l’atto è affetto da nullità assoluta e rilevabile d’ufficio, trattandosi di un requisito formale posto a presidio di un interesse pubblicistico (Corte di Cassazione, III civile, sentenza 24 dicembre 2025, n. 34085).

Il caso

La vicenda processuale trae origine dall’azione risarcitoria promossa dagli eredi di una paziente, deceduta a seguito di un presunto contagio da infezione nosocomiale contratto durante la degenza presso due strutture sanitarie lombarde.

Sia in primo grado che in appello, le domande risarcitorie relative al decesso della congiunta venivano respinte. I giudici di merito, basandosi sulle risultanze della Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU), avevano infatti escluso la sussistenza di un nesso eziologico tra il decesso e il comportamento dei sanitari. Tuttavia, la perizia dirimente era stata affidata a un collegio di specialisti nel quale non figurava alcun medico legale, nonostante le eccezioni sollevate dalla difesa degli attori.

La Corte d’Appello aveva ritenuto che tale assenza non inficiasse la validità dell’elaborato peritale. Gli eredi hanno pertanto…

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