Ritardo nell’intervento, niente nesso con la morte: riconosciuta la perdita di chance

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Il Tribunale di Siena riconosce la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria per la tardiva decisione di intervenire chirurgicamente su un focolaio infettivo intraddominale insorto dopo il rigetto di un trapianto renale. Esclusa la causalità diretta tra il ritardo nell’intervento e l’evento morte, viene liquidata la perdita di chance di sopravvivenza iure successionis.

Con una recente sentenza emessa all’esito del giudizio, il Tribunale Ordinario di Siena si è pronunciato in materia di responsabilità medica, affrontando il delicato tema del nesso eziologico tra ritardo diagnostico-terapeutico, perdita di chance di sopravvivenza e risarcimento del danno iure successionis (Tribunale Siena – sentenza 31 ottobre 2025, n. 640).

Il fatto e l’iter processuale

La vicenda trae origine dal complesso percorso clinico di una paziente, affetta da insufficienza renale cronica e sottoposta nell’aprile del 2015 a un intervento di trapianto renale da donatore deceduto presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria convenuta…

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