Rottura protesi mammarie e danno emotivo, per il risarcimento serve prova concreta

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Rottura protesi mammarie e richiesta di risarcimento per danno emotivo: la Cassazione conferma il rigore probatorio richiesto per il risarcimento del danno psichico da “paura di ammalarsi” e ribadisce i confini dell’autosufficienza del ricorso in tema di omessa informazione (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 23 aprile 2026, n. 10769).

Il caso: lo scandalo delle protesi P.I.P. e la richiesta di risarcimento

La vicenda trae origine dal noto caso delle protesi mammarie prodotte di una società francese, oggetto di un warning mondiale per l’utilizzo di silicone industriale non a norma e l’elevato rischio di rottura. Una paziente, sottoposta a mastoplastica ricostruttiva presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) nel 2005, aveva citato in giudizio la struttura a seguito della rottura della protesi e della conseguente formazione di “siliconomi”…

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