Sedicenni investite a Roma, per la perizia non erano sulle strisce

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Per il consulente della Procura, le due sedicenni investite e uccise lo scorso dicembre sarebbero sbucate dal buio, ma l’incidente poteva essere evitato se l’auto fosse andata piano

“Sono sbucate dal buio e hanno attraversato lontano dalle strisce. Era difficile vederle, soprattutto per un’auto che correva a quella velocità”. E’ quanto stabilisce la CTU sulla morte delle due sedicenni investite lo scorso 22 dicembre a Roma da un SUV guidato da un ventenne. Le ragazze vennero travolte mentre attraversavano a piedi, sotto la pioggia, Corso Francia, zona residenziale a nord della Capitale.

Nella perizia depositata in Procura, è stata ricostruita la dinamica dell’incidente, presa visione dell’auto posta sotto sequestro e tenuto conto dei rilievi effettuati dalla polizia locale. Il lavoro ha verificato quale fosse la velocità e il punto d’urto, la corsia percorsa, la sincronizzazione dei semafori e le condizioni di visibilità al momento dello scontro. 

Il giovane alla guida, nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip svoltosi pochi giorni dopo la tragedia, ha spiegato di non aver fatto in tempo a vedere le due vittime, negando però di aver viaggiato a velocità sostenuta, essendo partito poco prima da un semaforo rosso.

Nella perizia, invece, è confermata la velocità elevata e si afferma che l’incidente poteva essere evitato se l’auto fosse andata piano e se il conducente del SUV non si fosse ritrovato in uno stato d’alterazione.

Il ragazzo, che era in macchina con due amici, è risultato infatti positivo all’alcol test: il tasso registrato era oltre il limite consentito dalla legge. Positivo anche l’esame tossicologico, anche se al riguardo al giovane non è stato contestato nulla a causa dell’impossibilità delle analisi di determinare il momento preciso dell’assunzione di stupefacenti.

Ora che la consulenza afferma la sussistenza  di un concorso di colpa nella causazione del sinistro, la posizione dell’indagato, al momento agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale, potrebbe alleggerirsi. Resta tuttavia da chiarire in che percentuale l’incidente sia da attribuire al guidatore e  quanto alle due adolescenti.

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