Oltre all’eccesso di velocità, è stata data rilevanza alla inosservanza delle norme di maggiore prudenza imposte dallo stato dei luoghi: crocevia, orario notturno e centro abitato (Tribunale di Pisa, Sentenza n. 1591/2021 del 7/12/2021)

La vicenda riguarda un sinistro stradale provocato dal mancato rispetto del diritto di precedenza.

Il Tribunale di Pisa, ha statuito: “In tema di sinistro stradale, in base alla valutazione del Ctu che risulta condotta sulla base della ricostruzione della dinamica pre-urto effettuata con i dati relativi alla posizione di quiete del veicolo, non è ravvisabile una condotta concorrente colposa in capo alla conducente del veicolo gravato dall’obbligo di precedenza e anzi vi sono elementi sufficienti per ricondurre il sinistro alla sola condotta imprudente dell’altro che, seppure favorito dalla segnaletica stradale, marciava a una velocità superiore a quella consentita, e tale da non consentirne l’utile avvistamento da parte degli altri veicoli, i quali che, per concedere il diritto di precedenza, non sono obbligati a fermarsi, ma devono solo accertarsi che alcun veicolo impegni previamente la strada.            “

Al conducente che ha la precedenza viene attribuita la colpa esclusiva nella causazione del sinistro a causa della eccessiva velocità di marcia.

Esclusa, pertanto, la responsabilità dell’altro veicolo che non è obbligato a fermarsi, ma ad accertarsi che nessuno stia passando mentre attraversa l’incrocio.

Ai fini della ricostruzione della dinamica del sinistro decisiva la CTU cinematica e le deposizioni testimoniali del terzo trasportato.

Anche il Consulente d’Ufficio depone per la responsabilità esclusiva del veicolo con diritto di precedenza.

Lo stesso procedeva a una velocità molto sostenuta e non rispettava le norme di prudenza connesse allo stato dei luoghi.

Dirimente, in punto di an debeatur, la CTU che ha concluso dopo avere paragonato i dati pre-urto dei veicoli con lo stato di quiete post-sinistro.

Anche il terzo trasportato a bordo del veicolo gravato dall’obbligo di dare precedenza ha confermato la elevata velocità sostenuta dal veicolo antagonista.

Il Tribunale di Pisa, in funzione di Giudice d’appello, accoglie il gravame proposto dal proprietario del veicolo cui in primo grado è stata attribuita la responsabilità concorsuale nel sinistro.

Il Giudice rileva che la condotta di guida del conducente, al momento dello scontro, sia stata «imperita e imprudente», anche in considerazione dell’orario notturno.

Sussistono, pertanto, i presupposti per superare la presunzione di pari responsabilità ex art. 2054, II comma, c.c.

Il conducente del veicolo con diritto di precedenza, pr tali ragioni, viene condannato a risarcire i danni derivanti dal sinistro.

Il veicolo favorito dalla segnaletica stradale di precedenza, impegna a forte velocità l’incrocio, mentre l’altra dopo essersi fermata, riprendeva la marcia.

Secondo il CTU i due conducenti si avvistano reciprocamente poco più di un secondo e mezzo prima dell’impatto: all’angolo della strada vi erano dei veicoli in sosta e l’auto gravata della precedenza non poteva avvedersi, prima dell’altra, del sopraggiungere dell’altra proprio a causa dell’alta velocità.

Ad ogni modo, oltre all’eccesso di velocità, è stata data rilevanza alla inosservanza delle norme di maggiore prudenza imposte dallo stato dei luoghi: crocevia, orario notturno e centro abitato.

L’appello viene respinto con addebito delle spese di lite.

Avv. Emanuela Foligno

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