Secondo l’ufficio studi di Confcommercio il prossimo anno gli italiani affronteranno spese obbligate per quasi 7.300 euro a testa, tra bollette, medicine, benzina
Spese obbligate per un ammontare di circa 7.300 euro a testa nel 2019. È quanto spetterà agli italiani secondo una stima della Confcommercio che ha calcolato come tra bollette, medicine, benzina le spese obbligate lieviteranno. E non saranno le uniche
Con il termine spese obbligate si definiscono quegli esborsi dei quali non si può fare a meno.
Acquisto di farmaci, carburante, gas e luce.
I dati del 2018, secondo Confcommerico parlano chiaro: le spese obbligate sono state il 40,7% sul totale dei consumi, in calo di circa un punto rispetto al 2014, tuttavia con un’elevata incidenza.
Questa arriverà a pesare, nel 2019, per “quasi 7.300 euro l’anno pro capite”. E tra le uscite vincolate, quelle più rilevanti sono legate alle abitazioni.
Secondo Confcommercio, infatti, affitti, manutenzioni, bollette e utenze assorbono quasi 4.200 euro pro capite. Una cifra che corrisponde al 60% (circa) delle spese obbligate complessive. E queste cifre sarebbero frutto diretto di aumenti delle tariffe legate a servizi come i rifiuti.
Aumentano le spese legate alla sanità
Altro tasto dolente è quello legato alle spese sanitarie. Queste arrivano infatti a 629 euro annui pro capite, ossia il 3,5% del totale dei consumi.
Anche in questo casi gli aumenti sono legati alle maggiorazioni dei costi di ticket su farmaci, prestazioni diagnostiche o ambulatoriali.
Una fonte di spese notevoli è quello della mobilità.
In questo caso, ad aumentare, sono le spese per assicurazioni e benzina. In calo invece la voce dedicata all’alimentazione.
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