Con la sentenza depositata il 14 maggio 2026, la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha affrontato un delicato caso di colpa medica fatale. La Suprema Corte ha ribadito che il medico assume una posizione di garanzia fin dalla presa in carico del paziente all’interno di un team multidisciplinare. L’ostinazione su una diagnosi inesatta, con una diagnosi differenziale suggerita dagli esami strumentali ignorata, integra colpa grave e rende inapplicabili le esimenti per colpa lieve (Corte di Cassazione, quarta penale, sentenza 14 maggio 2026, n. 17493).
Il caso clinico e l’iter giudiziario
La vicenda trae origine dal tragico decesso di una paziente, morta per uno shock settico irreversibile derivante da un ascesso pelvico e da una peritonite batterica.
Recatasi al pronto soccorso per dolori addominali, la donna era stata sottoposta a una TAC che…





