Persistente il rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come appunto negli sport da contatto. In disaccordo il Ministro della Sport, Vincenzo Spadafora, che solo poche ore prima aveva annunciato il suo parere positivo
No alla ripresa degli sport di contatto praticati da singoli individui che si dedicano ad attività a livello amatoriale o da società dilettantistiche. Il Comitato tecnico scientifico ha infatti affermato di ritenere che – in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale, con il persistente rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come appunto negli sport da contatto – debbano essere rispettate le prescrizioni relative al distanziamento fisico e alla protezione individuale.
La deroga a tali prescrizioni – sottolinea il Comitato – è stata validata esclusivamente per la “ripresa delle gare di calcio professionistico limitatamente alla serie A”, perché “tale deroga” è “stata accettata in presenza di un interlocutore formale – la società sportiva – che ha assunto piena responsabilità” riguardo all’”esecuzione e il controllo di uno stringente protocollo di diagnosi e monitoraggio continui”.
In disaccordo il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che conferma invece il suo parere positivo alla ripresa, in attesa che si pronunci il Ministro della Salute Roberto Speranza.
“Sono riprese praticamente tutte le attività – ha affermato ieri su Facebook – i gruppi di amici si vedono e passano ore insieme, mangiando allo stesso tavolo, ma soprattutto abbiamo visto in ogni parte d’Italia persone giocare ad ogni tipo di sport nei parchi o sulle spiagge. Riprendere le attività dei centri sportivi, con le garanzie assicurate dal documento delle Regioni su sanificazione e mantenimento dei dati per i giorni necessari, aumenterebbe – io credo – la sicurezza per tutti”.
“Mi avete scritto e fatto sentire con forza – scriveva il Ministro solo poche ore prima, sempre tramite il popolare social network – dopo che il Consiglio dei ministri ha deciso lo slittamento dal 18 al 25 giugno per la ripresa degli sport di contatto, la voglia e la necessità di ricominciare a giocare nei centri sportivi di tutto il Paese, consentendo a migliaia di gestori e lavoratori di riprendere le loro attività. Per questo, prima dei termini previsti, ho incontrato in video conferenza il Presidente Bonaccini e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che hanno stilato le indicazioni per la ripresa immediata”.
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