A rendere necessaria l’adozione di misure più restrittive sul tabacco è la considerazione che la mortalità e morbilità correlate al tabagismo non sarebbero diminuite, anzi aumentate

I divieti di fumare vanno estesi anche a luoghi esterni come parchi e spiagge. Lo afferma il Comitato Nazionale di Bioetica (Cnb) in una ‘mozione contro il tabagismo’.

Al fine di evitare i gravi danni cagionati dal fumo passivo alla popolazione, il documento prevede, tra le raccomandazioni, di estendere le limitazioni prevista dalla normativa del nostro Paese alle  aree pubbliche in cui si ritrovano  anche bambini e donne in gravidanza. Tra questi sono indicati giardini pubblici, luoghi di spettacolo all’aperto, spiagge attrezzate, stadi, campi sportivi, ristoranti all’aperto.

Le limitazioni, inoltre, dovrebbero riguardare anche le sigarette a tabacco riscaldato e le sigarette elettroniche.

Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB), istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 28 marzo 1990, svolge sia funzioni di consulenza presso il Governo, il Parlamento e le altre istituzioni, sia funzioni di informazione nei confronti dell’opinione pubblica sui problemi etici emergenti con il progredire delle ricerche e delle applicazioni tecnologiche nell’ambito delle scienze della vita e della cura della salute.

Tra i compiti istituzionali c’è quello di formulare pareri e indicare soluzioni anche ai fini della predisposizione di atti legislativi. I documenti del Comitato offrono un approfondimento tematico e una riflessione sui problemi di natura etica e giuridica che emergono con il progredire delle conoscenze nel campo delle scienze della vita.

Le altre raccomandazioni contenute nella mozione sul tabagismo riguardano la promozione di “una informazione corretta sui pericoli dell’uso del tabacco per sé e per gli altri (fumo passivo)”, nonché di “ricerche per la valutazione ed applicazione di misure restrittive”, come, ad esempio, l’aumento dei prezzi.

Infine, nella mozione si invita a “informare adeguatamente gli utenti che il preteso beneficio di svezzamento che deriva dall’uso delle sigarette elettroniche non trova alcuna prova scientifica e non è scevro di rischi per il fumatore e per chi gli sta accanto”.

A rendere necessaria l’adozione di misure più restrittive sul tabacco, sottolineano gli esperti nella mozione,  è la considerazione che la mortalità e morbilità correlate al tabagismo non sarebbero diminuite, anzi aumentate. “Tutto questo è avvenuto e continua ad avvenire, a conferma che le azioni di educazione sanitaria e prevenzione intraprese non sono sufficienti”.

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