Il terremoto del Centro Italia non ha risparmiato neanche gli studi medici delle zone. Dalla testimonianza diretta la situazione è molto grave.
I medici di famiglia della Fimmg Lazio rendono noto che tutti gli studi di medicina generale e dei pediatri delle zone direttamente colpite “sono stati gravemente danneggiati e sono inagibili, come inagibile è la sede della Guardia medica di Amatrice nel vecchio ospedale”. La Federazione dei Medici di Famiglia (Fimmg) segnala l’urgenza di ripristinare almeno un paio di studi anche in sedi di fortuna.
Sono pochi inoltre i dottori di medicina generale ad Amatrice, tre per l’esattezza, e pochi altri distribuiti nelle frazioni vicine. Dalla Federazione del Lazio rendono noto di essersi attivati per avere la disponibilità dei colleghi per aiutare quelli nelle zone colpite. Già numerose sono le adesioni. La Federazione inoltre fa sapere che è intenzionata a organizzare un presidio di assistenza primaria nelle aree colpite e in particolare ad Amatrice e Accumoli, cercando di garantire l’apertura degli studi non solo in questi giorni, ma anche per il fine settimana. Il problema principale da risolvere, ossia la gestione imminente dell’emergenza, non deve far sottovalutare però altre difficoltà altrettanto grandi.
“Un evento di questa portata – sottolineano i dottori – determina delle condizioni di stress post-traumatico che possono aggravare le condizioni cliniche di tutte le persone anziane e malati cronici che, pur non avendo avuto danni diretti dal sisma, vivono condizioni di profondo disagio emotivo e fisico. Oltre queste persone – proseguono – ve ne sono altre che anche in assenza di gravi danni hanno necessità di piccole medicazioni di ferite, piccoli traumi, controllo della pressione, della glicemia, valutazione delle condizioni cardiovascolari, per gli anziani una corretta idratazione, e quanto altro necessario per fronteggiare il quotidiano dopo un trauma di tale portata di paura, ansia, depressione post-traumatica, lipotimie o crisi ipertensive per citare solo i quadri più frequenti”.
Secondo la Fimmg dunque è necessario ripristinare immediatamente il servizio di medicina generale per l’accesso alle cure primarie a chi ha perso ogni punto di riferimento sanitario. “Ciò – conclude la nota della Federazione – consentirà inoltre di evitare spostamenti, peraltro ad ora difficili e sconsigliati per non creare intralcio alla Protezione civile e ai servizi di emergenza, dalle zone del sisma agli ospedali limitrofi, garantendo quindi più efficienza per i Pronto soccorso”.




