Si chiama BD2Decide, coinvolge 12 partners, e sarà coordinato dall’équipe di chirurgia maxillo facciale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma
“BD2Decide-Big Data and models for personalized Head and Neck Cancer Decision support” è un innovativo progetto di ricerca europeo sui tumori del cavo orale, che prevede il perfezionamento delle tecniche di analisi dei dati attraverso l’individuazione di nuovi parametri che possano definire una terapia su misura per il paziente in base alle caratteristiche individuali.
Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma per la ricerca e innovazione Horizon 2020 ed è realizzato da un consorzio che comprende 12 partners (tra cui 4 istituti ospedalieri europei) coordinati dall’équipe di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma guidata da Tito Poli, in qualità di responsabile della ricerca, ed Enrico Sesenna, direttore della struttura.
La principale novità di questo progetto è rappresentata dal coinvolgimento del paziente nella decisione del percorso di cura da intraprendere, grazie all’impiego di tecniche innovative di analisi chiamate Big Data, ossia la realizzazione di modelli predittivi tramite l’elaborazione di grandi flussi di dati che mettono in relazione diversi parametri, come la storia clinica, l’ambiente e il corredo genetico.
L’obiettivo è non solo di migliorare la comprensione dei fattori che condizionano l’evoluzione di questi tumori in ciascun individuo, ma anche il perfezionamento delle terapie valutando gli effetti, al fine di migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Il nuovo progetto segue due precedenti programmi sviluppati a partire dal 2008. Il primo progetto “NeoMark”, anch’esso coordinato dall’Ospedale di Parma , era incentrato sull’individuazione della firma genetica dei pazienti che potenzialmente potessero sviluppare recidive, ricercando i marcatori genomici nel tessuto tumorale e nel sangue, così da elaborare i primi modelli predittivi per questo tipo di tumori.
A partire dal 2013 “OraMod” ha poi consolidato i modelli di prognosi e definito il set di biomarcatori utilizzabili nella pratica clinica a supporto delle decisioni terapeutiche. Grazie alla creazione di una piattaforma informatica, è stato inoltre possibile mettere in collegamento un team multidisciplinare di oncologi e condividere la documentazione sanitaria del paziente e le decisioni di cura.




