Mutui Enpam, fino a 300mila euro per acquisto o ristrutturazione casa

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Medici e dentisti potranno presentare domanda dal 6 marzo al 5 maggio. I requisiti avvantaggiano gli under 35

A partire dal sei marzo e fino alla mezzanotte del 5 maggio 2017, medici e dentisti potranno presentare all’Enpam la richiesta per ottenere un mutuo finalizzato all’acquisto o alla ristrutturazione della propria abitazione. L’Ente previdenziale ha infatti emanato un bando che mette a disposizione un dotazione finanziaria di 63 milioni di euro, di cui 33 riservati a iscritti con meno di 45 anni. L’importo massimo richiedibile è pari a 300mila euro, a un tasso fisso del 2,5 per cento per gli under 45 e del 2,9 per cento per gli altri iscritti.
La domanda può essere presentata tramite il link disponibile nell’area riservata del sito della Fondazione. I requisiti richiesti favoriscono i giovani con meno di 35 anni che lavorano in partita Iva con il regime dei minimi. Per loro sarà più facile rientrare nei parametri richiesti, che vincolano la concessione del mutuo a un reddito superiore a 20 mila euro. Gli under 35 avranno la possibilità di scegliere l’opzione preferita per la verifica del reddito tra quello medio degli ultimi due o tre anni (2014-2015 o 2013-2014-2015), oppure il reddito del solo 2015 o 2016.
Per gli iscritti con età inferiore a 45 anni e per i medici specializzandi di qualsiasi età, il reddito lordo non deve essere inferiore a 26.098,28 euro. A tutti gli altri iscritti, invece, è richiesto un reddito lordo famigliare non inferiore a 32.622,85 euro.
L’accesso al credito rientra in un più ampio programma di welfare strategico con il quale l’Enpam punta a facilitare la vita lavorativa degli iscritti come garanzia di un futuro più sicuro e sostenibile. I mutui ipotecari potranno servire a finanziare, fino all’80 per cento del valore, l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, o a sostituirne un altro esistente.
In caso di mutui ipotecari erogati per la sola esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria o ristrutturazione dell’alloggio di proprietà dell’iscritto o del coniuge non separato, utilizzato o da utilizzare quale prima abitazione per sé e per i figli, l’importo massimo del mutuo è limitato a 150mila euro.

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