È stata condannata al risarcimento di 6mila euro la donna che ha preso a schiaffi un’infermiera perché spazientita dalla lunga attesa
È successo al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove una donna recatasi al Pronto soccorso non sopportava più di dover aspettare. Dalle parole ai fatti. Dopo gli insulti verbali la donna è passata alle mani prendendo appunto a schiaffi l’infermiera. È stata assolta nel corso del processo penale ma sarà costretta a pagare 6mila euro alla professionista sanitaria come risarcimento del danno subito per la causa civile da lei portata avanti.
I fatti sono avvenuti nel 2009 e secondo la ricostruzione dell’episodio la donna in questione pretendeva di essere visitata per prima e di passare davanti a chi presentava un’urgenza maggiore della sua. Urlava di sentirsi male e che le sue condizioni si stavano aggravando e che aveva estremo bisogno di essere vista immediatamente da qualche camice bianco. Il suo stato di salute era così stato controllato e il personale medico non aveva trovato nulla di così grave da giustificare la precedenza rispetto agli altri pazienti.
Avevano dunque invitato la donna ad accomodarsi nuovamente al suo posto in sala d’attesa e attendere pazientemente il suo turno come tutti gli altri. Invito che la donna invece non ha affatto colto e che ha trasformato in un’aggressione verbale prima e manesca subito dopo. Ha dato prima in escandescenza e poi ha alzato le mani.
L’infermiera aggredita ha deciso di proseguire con l’azione legale e l’imputata, assolta nel processo penale, è stata però condannata al risarcimento.
Obiettivo manifesto della causa civile portata avanti in cui l’infermiera è stata assistita dall’avvocato Francesco Cipolloni è stato quello di far passare il messaggio di totale intolleranza verso infermieri e personale sanitario, sempre più di frequenti vittime di episodi di violenza e di comportamenti inadeguati.
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