L’iniziativa “non sono un bersaglio” ha l’obiettivo di affrontare il tema delle aggressioni al personale sanitario valorizzando anche la figura dell’operatore sanitario
“Non sono un bersaglio”. E’ la campagna lanciata da FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e Croce Rossa Italiana contro le aggressioni al personale sanitario
In Italia il fenomeno delle aggressioni nei luoghi di cura sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti. La violenza contro il personale sanitario è diventata un problema che condiziona sempre più l’attività di medici, infermieri e operatori sanitari.
Da qui le due organizzazioni hanno siglato un Protocollo d’Intesa per realizzare attività di promozione nonché per valorizzare la figura dell’operatore sanitario in ogni contesto..
“Le aggressioni al personale sanitario – sottolinea il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti – sono ormai diventate un’emergenza e non si può restare fermi a guardare. Per questo FIMMG e Croce Rossa hanno deciso di avviare una collaborazione importante per sensibilizzare, ognuna in base alle proprie competenze, su un tema così delicato e sentito dalla nostra categoria. Servono urgentemente leggi chiare e stringenti per arginare questo fenomeno preoccupante, che potrebbe sfociare presto in un vero e proprio allarme sociale”.
“Come auspicato e annunciato sin dal suo lancio, la vocazione di ‘Non sono un bersaglio’ – spiega Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – è quella di essere veicolo di mobilitazione a livello nazionale di tutti gli attori del soccorso e della società civile. Dobbiamo riscrivere insieme le regole del gioco attraverso un lavoro di squadra e, nello stesso tempo, dobbiamo riaffermare la neutralità di chi soccorre, troppo spesso violata. Neutralità che è anche uno dei Principi cardine della nostra Associazione, una delle ragioni per cui la Croce Rossa esiste. Ecco perché è molto importante il Protocollo con FIMMG, ulteriore tassello verso la riconquista della dignità e dell’integrità dell’operatore sanitario”.
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