Cancro, Schittulli (LILT): «Prevenzione arma efficace e alla portata di tutti»

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Per il presidente della “Lega Italiana per la lotta contro i tumori” oggi «il cancro sta diventando sempre più una malattia cronica» e, come spiega in una intervista a «Responsabile Civile», le speranze di vita sono molto superiori già solo a 20 o 30 anni fa

Si è aperta lunedì, e continuerà fino al 21 marzo, la XV edizione della Settimana Nazionale per la prevenzione oncologica che quest’anno ha adottato uno slogan molto diretto:  “La mia ricetta della salute? La prevenzione!”.

«Responsabile Civile» ha colto l’occasione, per intrattenere un colloquio con il professor Francesco Schittulli, presidente della LILT la “Lega Italiana per la lotta contro i tumori” che ci ha spiegato come finalmente, si stia allargando sempre più in Italia «il ruolo e il significato della stessa parola prevenzione: le persone stanno acquisendo conoscenze e la consapevolezza dell’importanza della prevenzione perché  vedono che attraverso di essa, in effetti, la malattia cancro non è più temibile come 20/30 anni fa quando non si pronunciava neppure la parola, che era sinonimo di morte, dolore, sofferenza. Oggi, invece, intorno a noi ci sono persone che vivono con questa esperienza già superata, ci sono sempre più persone che hanno il cancro e continuano la loro vita quotidiana, la loro attività, e il cancro sta diventando sempre più una malattia cronica come è il diabete, l’ipertensione…».

Per il professor Schittulli, sono segnali importanti che ci indicano un percorso preciso: «dobbiamo diffondere la cultura della prevenzione come metodo di vita. Sappiamo che oggi è l’arma vincente contro il cancro, visto che la ricerca è lunga faticosa, stenta a dare le risposte, a volta si ripiega su se stessa, a volte è contraddittoria e soprattutto richiede uno sforzo finanziario enorme che il nostro paese non riesce a sopportare. Allora la prevenzione diventa l’arma efficace e alla portata di tutti».

Ma cosa vuol dire nello specifico la parola “prevenzione”? «Significa, intanto, corretti stili di vita, e questo dipende da ognuno di noi, perché nel momento in cui ci alimentiamo correttamente sappiamo che ridurremo la possibilità di ammalarci, perché il 35% di tutti i tipi di cancro è legato a una errata alimentazione» spiega il presidente LILT; «sappiamo anche che dobbiamo impegnarci in una lotta al tabagismo, perché il tabacco è responsabile del 30% circa di tutti i tipi di cancro a partire da quello del polmone e, poi, non dobbiamo dimenticare la regolare attività fisica. Se noi mettessimo già in atto questi tre presidi già abbatteremmo la possibilità di ammalarci di cancro del 60/65%».

Percentuali già importanti, alle quali va aggiunta quella che Schittulli chiama “prevenzione secondaria”, «cioè sottoporsi regolarmente a controlli che riguardano i tipi killer di cancro, cioè i tumori più frequenti che sono quello della mammella, del colon retto e del polmone nella donna; quello del polmone, quello del colon retto e quello della prostata nell’uomo. Possono essere diagnosticati quanto prima possibile e questo significa poter guarire da queste patologie, perché un tumore scoperto in fase iniziale, quando è di pochi millimetri, è facilmente aggredibile e del tutto guaribile dal momento che il grado di aggressività è molto basso e il processo di diffusione è pressoché nullo. E sto parlando del 70% di tutti i tipi di cancro».

«Dobbiamo cercare di investire in salute, e non in malattia» spiega Schittulli, «questo significa poter garantire alla persona delle strutture diagnostiche, degli ambulatori che eseguano gli esami che, se effettuati periodicamente  e correttamente, permettono di allontanare la paura cancro. I cittadini che non si ammalano, sono dei cittadini attivi e questo comporta in prospettiva un risparmio per la società».

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