Le professioniste sono coinvolte nell’inchiesta condotta dalla Procura di Ravenna sul decesso di una donna di 65 anni morta dopo un intervento di colonscopia per cause da chiarire
La Procura di Ravenna ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di due dottoresse nell’ambito dell’inchiesta sul decesso di una 65enne morta dopo un intervento di colonscopia per la rimozione di alcuni polipi addominali. L’ipotesi di reato contestata alle professioniste è di omicidio colposo.
Come ricostruisce il Resto del Carlino, l’intervento era stato eseguito lo scorso 9 marzo in una clinica privata di Bologna. La paziente era stata subito dimessa, ma dal giorno successivo avrebbe cominciato a non sentirsi bene, con la comparsa di febbre.
Il 12 marzo si sarebbe quindi recata al Pronto soccorso dell’ospedale di Lugo. Il giorno successivo, prima ancora che venissero approntate le procedure per il trasferimento in un reparto, era sopraggiunto il decesso.
I parenti hanno deciso di rivolgersi alla magistratura affinché venga fatta chiarezza sull’accaduto e venga valutata la condotta dei sanitari che hanno avuto in cura la loro congiunta.
Il pubblico ministero titolare del fascicolo ha quindi disposto lo svolgimento dell’esame autoptico, coinvolgendo nell’inchiesta, come atto dovuto, il camice bianco che aveva effettuato l’intervento in regime ambulatoriale nel capoluogo emiliano e la professionista che, a distanza di pochi giorni, aveva preso in carico la 65enne al suo accesso in Pronto soccorso. Le due dottoresse hanno nominato i propri consulenti per partecipare agli accertamenti peritali, così come hanno fatto i familiari.
Il medico legale incaricato avrà ora a disposizione 60 giorni di tempo per depositare le proprie conclusioni e fornire risposte sia circa le cause della morte che in relazione alla sussistenza di eventuali responsabilità per la tragica scomparsa.
Se sei stato/a vittima di un errore medico e vuoi ottenere, in breve tempo, il risarcimento dei danni fisici subiti o dei danni da morte di un familiare, clicca qui
Leggi anche:
Arresto cardiaco prima di un intervento estetico, processo al via





