Varato dal MIUR il decreto che modifica la composizione delle prove per l’accesso ai corsi a numero programmato. Iscrizioni dal 17 giugno

Prove più vicine alla sensibilità e alla preparazione dei candidati. Più domande di cultura generale, coerenti con quanto studiato durante l’ultimo anno della scuola secondaria. Meno quesiti di logica. Queste le principali novità previste dal decreto che modifica la composizione delle prove per l’accesso ai corsi a numero programmato (Medicina e Odontoiatria, Architettura, Veterinaria). Il provvedimento, firmato dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, è stato pubblicato sul sito del MIUR.
“Intendiamo rivedere il sistema di accesso a queste facoltà – spiega il Ministro -. È un lavoro che richiede tempo e, in particolare per Medicina, prevede un necessario impegno congiunto che riguarda non solo il MIUR, ma anche gli Atenei, il Ministero della Salute, le Regioni”.
Bussetti ha ribadito quanto anticipato nei giorni scorsi in relazione all’aumento, dal prossimo anno accademico, dei posti per la Facoltà di Medicina. L’obiettivo è il 20% in più; un incremento che sarà accompagnato “da un ulteriore aumento delle borse di specializzazione”.

I quesiti di cultura generale, dunque, passano da 2 a 12 (con una diminuzione da 20 a 10 di quelli di logica).

Tali domande faranno riferimento, in particolare, all’ambito storico, sociale e istituzionale, letterario. Ci saranno anche quesiti relativi all’area di Cittadinanza e Costituzione. Si partirà da testi di saggistica scientifica, autori classici o contemporanei, da testi di attualità comparsi su quotidiani, riviste anche specialistiche. Il tutto in coerenza con il lavoro preparatorio fatto dagli studenti in vista del nuovo Esame conclusivo della scuola di secondo grado.
Le iscrizioni alle prove potranno essere effettuate on line dal 17 giugno fino alle ore 15.00 del 9 luglio 2019, attraverso il portale ministeriale www.universitaly.it. Il Ministero metterà a disposizione dei candidati un test psico-attitudinale che potrà essere effettuato su base volontaria. Sarà un testo orientativo diviso in tre sezioni: 72 quesiti motivazionali e una simulazione della prova di accesso. Ci sarà anche un video illustrativo sulle principali attività professionali relative ai corsi di laurea ad accesso programmato.
“L’orientamento – spiega Bussetti – è centrale. Non va sottovalutato. Dovrà essere uno dei punti cardine della revisione del sistema di accesso”. Il Ministro ha chiesto inoltre alle Università di organizzare corsi di preparazione alle prove, da tenersi nei mesi estivi. Il fine è sostenere l’impegno dei ragazzi che intenderanno svolgere le prove di accesso. L’organizzazione di tali corsi di preparazione sarà sostenuta finanziariamente dal MIUR.
 
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