La regola dell’ affido condiviso non esclude, in caso di esasperata conflittualità tra i genitori, di stabilire in maniera rigida tempi e modalità di frequentazione fra padre e figlia

Nuova pronuncia della Corte di Cassazione in tema di affido condiviso dei figli. Con l’ordinanza n. 22219/2018. Gli Ermellini si sono pronunciati sul ricorso presentato da un uomo che si era visto respingere la domanda di addebito della separazione alla ex moglie.

In primo grado il Giudice aveva disposto l’affido condiviso a entrambi i genitori della figlia minore, con collocamento della stessa presso la madre. Alla donna veniva assegnata l’abitazione familiare. Inoltre, venivano stabilite le modalità e i tempi delle frequentazioni fra padre e figlia. La Corte di appello aveva condiviso le valutazioni del Tribunale, apportando alcune modifiche e precisazioni alle modalità di frequentazione fra l’uomo e la minore.

Da qui l’impugnazione della sentenza per cassazione da parte dell’ex marito. L’uomo lamentava, tra gli altri motivi, l’applicazione in sede di merito del regime di affido condiviso come se fosse un affido esclusivo. Sia il Tribunale che la Corte territoriale avevano infatti previsto la possibilità per la minore di vedere il padre per un solo giorno a settimana. A suo dire, quindi, era stato leso il diritto della ragazza “a ricevere cure, educazione e istruzione con paritaria presenza di entrambi i genitori”.

La Suprema Corte, tuttavia, ha ritenuto di non aderire alle argomentazioni proposte dall’uomo, respingendo il ricorso in quanto infondato.

I Giudici di Piazza Cavour hanno chiarito che la regola dell’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori non esclude che il minore sia collocato presso uno dei genitori. Né tantomeno che sia stabilito uno specifico regime di visita con l’altro genitore.

“Attiene poi ai poteri del giudice di merito – specificano dal Palazzaccio – fornire una concreta regolazione del regime di visita”. Nel caso esaminato il Giudice a quo aveva correttamente provveduto a stabilire in maniera rigida tempi e modalità di frequentazione fra il padre e la discendente. Ciò al fine di sedare il continuo contrasto esistente fra i genitori ed evitare che la bambina fosse costretta a difendersi dai loro conflitti.

 

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