La vicenda trae origine dal tragico evento dell’alluvione di Sarno, in cui la responsabilità per la mancata evacuazione fu attribuita al sindaco dell’epoca, mentre il Comune e le amministrazioni statali rispondevano in via indiretta. Dopo una prima liquidazione del danno da parte del Tribunale e una successiva rideterminazione della Corte di Salerno, i familiari della giovane vittima hanno contestato i criteri adottati per il calcolo del danno parentale. Nella fase di legittimità, i giudici hanno ritenuto fondate le doglianze, rilevando un’errata applicazione dei parametri tabellari aggiornati e confermando il diritto a una liquidazione conforme alle Tabelle di Milano (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 10 dicembre 2025, n. 32071).
I fatti
La tristemente nota vicenda dell’alluvione di Sarno vede coinvolti la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni, il Comune di Sarno e il sindaco p.t., Il Tribunale accoglie parzialmente la domanda, condannando i convenuti, in via solidale, al pagamento in favore di ciascun attore della somma di Euro 35.000,00 a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale iure proprio, rigettando invece la domanda proposta iure hereditatis…





